Toscana
L’applauso dello stadio: grazie ragazzi
Tornano gli sbandieratori in curva dove spunta un tifoso speciale, Andrea Luci
LIVORNO. Oltre settemila con il Sassuolo. Più o meno la stessa cifra ufficiale ieri anche se a dire il vero sugli spalti i tifosi amaranto sembravano molti di più in entrambe le occasioni. La cascata di emozioni del giorno di Santo Stefano non ha fiaccato nessuno e ieri erano tutti belli pimpanti al loro posto. Splendida la coreografia con cui i ragazzi della curva hanno accolto il Livorno al suo ingresso in campo: sei “sbandieratori” sistemati sulla pista di atletica sotto la Nord agitavano bandieroni amaranto. Poi tutti sui gradoni a tifare, sostenere, incitare questa squadra degna della sua gente e che si sbatte su ogni centrimetro quadrato di campo.
Nel primo tempo i nostri partono bene, poi iniziano a cozzare sulle barricate ospiti. Subito scatta il coro: "Forza ragazzi". Dionisi apre la scatola di Braglia. Si va al riposo. Parte un coro per Luci che ha deciso di vedersi la partita proprio in curva, con alcuni amici.
Il peggio deve ancora venire. Qualcuno è ancora al bar quando gli ospiti pareggiano. Il gelo cala al rigore regalato da Pinzani e trasformato da Di Cuonzo. E' 1-2.
Esce Danilevicius. E tutto lo stadio intona il coro anti-Nazionale e pro Tomas che risale al 2006. I Poi Siligardi pareggia e c'è l'assalto all'arma bianca. La curva nord risucchia il Livorno verso la porta di Nocchi che però resta stregata. C'è un pizzico di amarezza, subito mitigata dall'orgoglio di avere una squadra così. E alla fine sono solo cori e applausi per tutti. (f.p.)
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