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l’euro-risiko delle panchine eccellenti

Ferguson ha deciso: il suo erede è Guardiola

Ferguson ha deciso: il suo erede è Guardiola

MANCHESTER. C’è poco da fare: ha appena doppiato i 71 anni ma sir Alex Ferguson è e rimane il protagonista assoluto della scena europea, molto di quello che accadrà nei prossimi mesi dipenderà da lui...

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MANCHESTER. C’è poco da fare: ha appena doppiato i 71 anni ma sir Alex Ferguson è e rimane il protagonista assoluto della scena europea, molto di quello che accadrà nei prossimi mesi dipenderà da lui e in particolare dal fatto che si ritiri o meno a fine stagione. Il destino di Pep Guardiola, per esempio: secondo il “Daily Star” Ferguson ha incontrato l’ex tecnico del Barcellona nei giorni scorsi a New York e lo avrebbe convinto ad aspettare la panchina del Manchester United, al limite anche per un altro anno sabbatico, avendo in cambio la sua “benedizione” per un sontuoso contratto triennale con mano libera sullo staff e sugli acquisti. Sir Alex infatti non ha mai nascosto di volersi nominare l’erede quando avrà deciso che è venuto il tempo di staccare.

Ma nel frattempo Ferguson non sta certo a guardare. Ieri ad esempio ha tolto dal mercato l’esterno portoghese Nani (nel mirino anche di Milan e Juventus) e starebbe per soffiare alla Juve anche Llorente dell’Atletico Bilbao, non senza seguire al contempo anche la pista dell’attaccante polacco del Borussia Dortmund Robert Lewandowski.

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