Gioco
Lo Sport Combat allarga i confini tra tatami, ring e ora “la gabbia”
LIVORNO. Ne è già passata di acqua sotto i ponti da quando nel marzo 2011 Igor Nencioni e Daniele Angileri hanno iniziato la loro avventura nella palestra Sport Combat Club di Livorno. Da allora a...
LIVORNO. Ne è già passata di acqua sotto i ponti da quando nel marzo 2011 Igor Nencioni e Daniele Angileri hanno iniziato la loro avventura nella palestra Sport Combat Club di Livorno. Da allora a oggi sono decine le persone che con loro si sono avvicinate alle arti marziali o hanno continuato insieme a coltivare questa passione. «Se lo facessimo per soldi avremmo già smesso – dichiarano entrambi - È la passione per questi sport che ci ha fatto intraprendere questa attività ed è quella che cerchiamo di trasmettere a tutti coloro che entrano in questa palestra».
Tre tatami, un ring, la gabbia per l'MMA e la sala pesi dislocati su una superficie di milletrecento metri quadrati fanno dello sport combat “la paletsra più grande della Toscana”, dichiara Angileri. Passeggiando si vedono allenarsi persone di tutte le età: corsi per i più piccoli, per amatori e per agonisti: «Sono vent'anni che cerco di far crescere bambini insegnando loro il karate – continua Angileri – Il contatto con loro da stimoli particolari. Ma qui curiamo tutti con la stessa attenzione».
E sono tanti gli sport da combattimento praticati al combat club, «tutti curati da allenatori federali» dichiara Igor Nencioni: lotta olimpica, karate, kickboxing, aikido, kraw maga, submission wrestling , brazilian jiu jitsu e pugilato, tutto sia per bambini che per adulti. Inoltre anche il braccio di ferro e la pesistica, fino ad arrivare alla disciplina più in voga: l'MMA. «Siamo l'unica palestra ad avere una gabbia completa regolamentare – continua Nencioni – Puntiamo molto su questa nuova specialità con allenamenti ad hoc curati da me e da Stefano Lonzi».
E se il futuro si chiama MMA il presente si chiama campionati italiani: «Tra poco inizieranno gli italiani di tutte le discipline – conclude Angileri – Più della metà dei nostri soci fanno attività agonistica. Agli italiani ne porteremo quindici nel karate, con due atleti già in nazionale, venti nel jiu jitsu, otto nella lotta e dieci nella kickboxing. Gli allenamenti per loro in questo periodo si intensificano perché vogliano trovarci pronti per tutti questi appuntamenti».
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