Gioco
Le fiorettiste scelgono il fai-da-te
Le fuoriclasse azzurre per il momento si allenano da sole dopo l’addio del commissario tecnico Stefano Cerioni
ROMA. Le fuoriclasse del fioretto, di quel Dream team che domina il mondo, hanno deciso: si alleneranno da sole, dopo l’addio del loro ct Stefano Cerioni che ha scelto i soldi (tanti) della Federazione russa. Arianna Errigo, argento nel fioretto individuale e oro in quello a squadre a Londra 2012, si ritrova ad oggi senza maestro, e si sta allenando in maniera indipendente. Un fatto che rivela una certa crisi nella scherma in Italia, a causa di maestri che hanno accettato allettanti offerte da parte di federazioni di altri paesi. Queste le parole della 24enne schermitrice lombarda sulla situazione: «La federazione è intervenuta ma quando vanno via non un maestro, ma tre, della prima, seconda e terza classificata al mondo, diciamo che non è una situazione facile e rimpiazzarli non è semplice. In questo momento io mi autoalleno. Magari per un periodo va bene ma bisogna trovare un equilibrio e un punto fermo che ad oggi purtroppo non c'è».
Ilaria Salvatori, altra eroina del Dream team, cerca di dare un suggerimento per evitare che i maestri vadano all’estero, come è successo con il ct Stefano Cerioni: «L’eccellenza della scherma è in Italia e anche a Roma: la mia formazione schermistica proviene da Frascati e continuo ad allenarmi là, c’è una tradizione importante, è la seconda palestra in Italia. Secondo me ci deve essere un interesse maggiore sulla scherma da parte di tutti e tutto l’anno, non solo quando si vince. Ci vuole inoltre un po’ di sforzo in più per dare maggiori riconoscimenti ai maestri: noi purtroppo non disponiamo di somme così elevate, quindi capisco anche la federazione, però bisogna aiutare i maestri anche dal punto di vista economico. La maggior parte dei maestri allena per passione e per hobby perché il ritorno economico è veramente minimo - conclude la Salvatori - Dobbiamo considerarli dei professionisti a tutto tondo».
Più realista Valentina Vezzali: - «L’addio di Cerioni? È la legge del mercato con cui non è possibile non fare i conti. A lui rivolgo un ringraziamento per il grandissimo lavoro che ha fatto e gli faccio i miei più grandi auguri». Non fa drammi Valentina per l’addio di Cerioni. «C’è moltissima concorrenza ed è normale che chi può cerchi di accaparrarsi i tecnici e i maestri migliori, evidentemente l’offerta della federazione non poteva competere con quella della Russia», aggiunge la plurimedagliata azzurra che sotto l’albero di Natale si «augura di trovare tanta serenità e tanta pace».
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