Gioco
In porta? Ci pensa il monumento maremmano
Vincenzo Sabatini in forza al Manciano tra presenze record, trasmissioni tv e la sua amicizia con Zoff
Se lo chiamano il monumento maremmano un motivo ci sarà. Vincenzo Sabatini ieri ha difeso egregiamente la sua porta, come sempre, riuscendo persino a parare un rigore a Di Franco, ma alla fine il suo Manciano è andato a pareggiare contro il fanalino di coda Braccagni.
«Ho parato il rigore ma poi Di Franco sulla respinta ha segnato, quindi non è servito a molto. Abbiamo fatto sempre pochi punti con le squadre più deboli, questo è un nostro grosso limite». E di limiti Vincenzo ne ha superati parecchi, a 42 anni il portierone originario di Porto Ercole può contare su un curriculum che non ha bisogno di commenti: Manciano è la sua decima squadra dopo Porto Ercole, Grosseto, Pianese, Pitigliano, Rosia, Montalcino, Albinia, Scansano e Orbetello.
Nel 2009 quando vestiva la casacca dello Scansano toccò le 458 presenze consecutive in porta (senza mai saltare una domenica!) nell’arco di 15 anni, con buona pace di Dino Zoff con cui strinse un bel rapporto di amicizia che dura ancora oggi.
Zoff l’anno scorso è stato pure il suo testimone di nozze e l’ammirazione di Sabatini per lo storico portiere della nazionale è solo un ulteriore stimolo per migliorarsi e fare meglio. «Non ero mai stato espulso», ricorda Vincenzo a proposito di quella gara a Scansano «e proprio in quella gara mi toccò prendere un rosso diretto per fallo da ultimo uomo. Che rabbia. Comunque in 27 anni sono titolare fisso in prima squadra il che non è da tutti, ho giocato in D, in Eccellenza e in Promozione e sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli, per questo ogni 3 anni cambio squadra, mi piacciono le sfide».
E proprio il famoso programma di Rai Tre, “Sfide”, si occupò di lui due anni fa con una puntata dedicata al record di presenze che gli valse fama e notorietà anche fuori dal comprensorio maremmano. Mica da tutti, visto che si tratta pur sempre di un calciatore che ha sempre militato nei campionati dilettantistici, sfiorando il mondo dei professionisti, quando a inizio anni ’90 il Grosseto non si iscrisse alla serie C2 lasciando all’estremo difensore di Porto Ercole l’amaro in bocca.
Venendo ai giorni d’oggi, con la prima giornata di ritorno le idee sul campionato del Manciano sono abbastanza chiare: «Nelle prime sei partite abbiamo fatto solo 5 punti, poi sono arrivati gli altri 19, segno che qualcosa si era mosso. Purtroppo nelle ultime due partite abbiamo fatto solo due punti, bisogna vivere alla giornata, questo è un campionato in cui puoi vincere con tutte e perdere con tutte le rivali. Puntiamo ai playoff».
Eva Bertolacci
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