Il Tirreno

Livorno

Doppietta di Totti, ma non è Francesco...

Le prodezze di Gabriele, omonimo del Pupone, non bastano a rilanciare la Lastrigiana

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Chissà che fatica, con quel cognome sulle spalle. Fin da ragazzino sei costretto a dimostrare più degli altri, e magari ad essere deriso dagli spalti. Già, perchè giocare a pallone e chiamarsi Totti non è certo una passeggiata. Ma lui, Gabriele Totti da Firenze, di certo sta facendo di tutto per liberarsi dall’immane peso di quel cognome.

Carta d’identità a parte, sono davvero pochi i punti in comune tra il giovane bomber della Lastrigiana e il Pupone imperatore di Roma. 22 anni Gabriele, 36 Francesco; punta centrale il fiorentino, attaccante a tutto tondo il giallorosso. E soprattutto la differenza principale sta nella notorietà e nello...stipendio: Gabriele percepisce un rimborso spese mensile, cifra con la quale probabilmente il vero Totti paga il parcheggio.

Il mini-Totti si sta segnalando come uno degli attaccanti di maggior interesse del girone B di prima Categoria. Sono già 6 le reti messe a segno, giocando in una formazione non devastante in quanto a produzione offensiva. Cresciuto nel vivaio del Firenze Ovest e passato alla formazione di Lastra a Signa soltanto l’estate scorsa, Gabriele Totti si sta mettendo sulle spalle la squa squadra e anche ieri, nonostante la sconfitta casalinga contro il Settimello, è stato lui l’anima della squadra e soprattutto il terminale unico della manovra: un gol per il provvisorio pareggio, poi un rigore trasformato con freddezza che ha riacceso nel finale le speranze della sua squadra. Ma non è servito. Intanto Gabriele si consola con le prodezze e i record del suo «fratello» maggiore.

E’ stata una giornata complessivamente abbastanza piena di spunti e di gol: cinque, come detto, in Lastrigiana-Settimello, quattro nel divertente pareggio tra Casale Fattoria e Staffoli, altrettanti nel match in cui la Sanromanese ha prolungato la sua striscia di imbattibilità andando a impattare sul terreno del Comeana Bisenzio. Il Viaccia continua nel suo campionato assai brillante battendo 2-1 il Limite: senza i suoi attaccanti di colore Doumbia e Tiliwa il club pratese ha trovato in Bellini e Picchianti i risolutori. Dall’altraparte il capocannoniere Nwagagbo è entrato soltanto nella mezz’ora conclusiva ma non è riuscito ad inc idere. Il Vinci continua la sua scalata nelle parti basse della graduatoria, pesantissimi i tre punti contro la Santabarbara che sta vivendo una fase abbastanza complicata della sua stagione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web