Gioco
«È l’occasione del nostro riscatto»
La punta Caracciolo carica i compagni e si scusa per Ascoli
BRESCIA. «Contro l’Ascoli abbiamo disputato una brutta gara ogni giocatore si deve assumere le proprie responsabilità, nessuno escluso. Abbiamo fatto una figuraccia, ne siamo consapevoli e siamo dispiaciuti per questo, ma è pur sempre solo una sconfitta. Consideriamola una giornata no, nulla di più». Parole di Andrea Caracciolo, “l’airone”, forse il giocatore più rappresentativo del Brescia.
L’attaccante mette in guardia il Livorno. «Ora ci stiamo concentrando sulla gara di domenica contro il Livorno: ci teniamo moltissimo per noi e per il nostro pubblico, che speriamo accorrerà numeroso. Per come è maturata la sconfitta di Ascoli – continua Caracciolo – c’è più rabbia che preoccupazione: non eravamo dei fenomeni prima, non siamo dei brocchi adesso, anche se abbiamo sbagliato una partita e mezza. Sicuramente questo deve servirci da lezione, senza dimenticare che siamo gli stessi che hanno battuto il Verona e che hanno giocato alla pari contro la capolista Sassuolo».
Poi Caracciolo parla della sulla sua coesistenza con Corvia, l’altro attaccante delle rondinelle: «Daniele è un giocatore che non si discute; io a Brescia credo di avere dimostrato quanto valgo: perché non giocare insieme? Anche nella gara di lunedì sera, pur nella prova opaca generale di tutta la squadra, io e Corvia abbiamo dimostrato di saper dialogare. Credo – conclude l’Airone – che alla fine i valori di questa squadra verranno fuori».
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