Il Tirreno

Livorno

Questo Livorno scoppia di salute

di Fabrizio Pucci
Questo Livorno scoppia di salute

Tutti recuperati, Nicola ha l’imbarazzo della scelta. Ceccherini ai bimbi del Carli: arriviamo a 50...

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LIVORNO. Teoria e pratica. Quando mancano tre giorni alla partita il programma non cambia mai. Prima di iniziare l'allenamento sul campo, Davide Nicola raduna il gruppo in un'aula del Centro Coni e mostra ai ragazzi i video con le ultime partite degli avversari e spezzoni della gara più recente degli amaranto. E' lo studio certosino dei movimenti delle squadre che andiamo ad incontrare, la ricerca dei loro punti deboli e la correzione delle sbavature evidenziate dal Livorno nell'ultima uscita a fare la differenza. Ovviamente quello della visione degli avversari è un 'protocollo' adottato da tutti gli allenatori, ma Nicola con i fatti ha dimostrato di avere qualcosa in più rispetto a tanti suoi colleghi di questa categoria.

Tutti in campo. Dopo la massiccia dose di filmati, la squadra si è spostata sul campo per svolgere un lavoro prevalentemente incentrato sulla tattica. Anche ieri non c'è stata nessuna defezione. Gentsoglou, Schiattarella e Ceccherini stanno bene e, salvo sorprese dell'ultimo momento, dovrebbe essere tutti e tre convocati per la dura trasferta di Brescia. Beata abbondanza: al 'Rigamonti' Nicola può scegliere uomini e moduli a seconda delle sue esigenze.

C'è da tener conto che quella di Brescia è la prima di tre (complicate) partite da affrontare in una settimana per cui le energie devono essere centellinate.

Ceccherini e Piram al Carli. Ieri la storica Polisportiva (è stata fondata nel lontano 1951) del quartiere Salviano ha festeggiato il Natale con i suoi giovani.

Manco a dirlo la rappresentativa più numerosa era quella dei piccoli calciatori. Al brindisi è intervenuto per pochi minuti e in via del tutto amichevole Federico Ceccherini che non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale. Impossibile, però per il ventenne difensore amaranto dribblare l'entusiasmo e le domande dei ragazzini.

Quella più gettonata: "Andiamo in serie A?" firmata da Tommaso Vianello e Tommaso Stefanini che hanno pure premiato il giocatore. Inevitabile la risposta del Cecche: «Mancano otto punti per arrivare a quota cinquanta». Un libro stampato. Poi, prima di salutare piccoli calciatori e dirigenti del Carli, Federico ha dispensato un consiglio: «Prendete il calcio solo ed esclusivamente come un gioco e un divertimento - ha detto - perché è proprio grazie a questo atteggiamento scanzonato che sono arrivato fino qui, a indossare la maglia che amo di più. Se mi guardo indietro, quasi non ci credo. Ma è tutto vero».

Per Federico l'abbraccio del Carli e quello, commovente, di un tifoso illustre: Dedo Piram, novantaquattro anni portati splendidamente, difensore, trenta presenze nel Livorno 1948/49, quello dell'ultima serie A prima di quella firmata da Spinelli, Protti, Lucarelli, Mazzarri e tutti gli eroi di quella invicibile armata.

Piram e Ceccherini: passato, presente e futuro. Tutto rigorosamente colorato di un amaranto intenso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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