Gioco
E dopo il 20 ottobre il Livorno si travestì da piccolo Barça...
Dalla sconfitta col Verona 23 punti in nove partite Alle spalle degli amaranto ci sono Empoli e Sassuolo
LIVORNO. Due mesi a ritmo forsennato, buoni per piegare la resistenza delle avversarie. Ricordate la sconfitta interna con il Verona? Lo strascico di velenose polemiche per il censurabile comportamento del tecnico dell'Hellas Mandorlini e dei tifosi gialloblù? Il Livorno da quel giorno, il 20 ottobre, ha iniziato una rimonta fantastica. E' come se i ragazzi avessero trasformato la rabbia e la frustrazione di una giornata balorda (con tanto di decisioni arbitrali a senso unico) in energia positiva, in grinta, in uno slancio buono per affrontare e superare le difficoltà del campionato.
Le cifre. Per apprezzare la dimensione dell'impresa del Livorno basta dare uno sguardo alla classifica delle ultime nove giornate. In particolare per gli amaranto la parentesi va dalla vittoria casalinga con il Cesena a quella di venerdì scorso con la Ternana. In questo segmento di stagione i ragazzi di Davide Nicola hanno quasi fatto l'en plein. Pensate: hanno conquistato 23 punti su 25 con sette successi e due pareggi. Impressionante. Solo l'Empoli ha retto il ritmo degli amaranto. La squadra di Sarri, infatti, ha racimolato appena un punto in meno dei nostri grazie a sette successi, un pareggio e una sconfitta.
Distacchi abissali. In due mesi il Livorno 'cannibale' ha viaggiato veloce come Merckx. Le altre squadre al confronto sembrano partecipare (con tutto il rispetto) ai settimanali raduni dei cicloamatori. Notevoli, quasi incredibili e sicuramente impronosticabili otto settimane fa, i distacchi inflitti alle avversarie. Prendiamo come punti di riferimento le due squadre che hanno espugnato l'Ardenza: Spezia e Verona. I liguri sono stati staccati di tredici punti in nove gare. I gialloblu di otto, che diventano undici se contiamo lo scontro diretto e facciamo salire a dieci partite la striscia oggetto delle nostre valutazioni.
Quel Varese. Il Sassuolo non fa neanche notizia. Pensate: i neroverdi, da ottobre a oggi, hanno conquistato appena tre punti meno del Livorno. Tre lunghezze che hanno ridotto della metà il loro vantaggio su Luci e compagni. C'è, però, una squadra che, senza clamori, ha visto lievitare il suo rendimento. Si tratta del Varese a cui abbiamo già assegnato il successo con il Grosseto (gara sospesa sabato all'82' sul punteggio di 3-0 per i lumbard) e che nelle ultime nove giornate ha viaggiato alla media di due punti a partita e che ha una serie aperta di quattro successi consecutivi. Eppure anche i biancorossi certificano il grande momento del Livorno. In che modo? Semplice. L'unica battuta d'arresto degli uomini di Castori è quella del 17 novembre all'Ardenza. Da allora, poi il Varese ha sempre vinto.
Padova in panne. Sono pallidi i bianco scudati. In nove partite hanno conquistato otto punti, la panchina di Pea è saltata e il Livorno ha preso un vantaggio, nel periodo di riferimento, di ben quindici punti. Ovviamente le nostre valutazioni sono effettuate al netto delle penalizzazioni per cui vengono considerati i punti effettivamente conseguiti sul campo da tutte le squadra.
Rossoverdi ultimi. Il dato curioso riguarda la Ternana. A giudicare dalla prestazione delle 'Fere' all'Ardenza nell'anticipo di venerdì scorso non avremmo pensato di vedere i rossoverdi in fondo alla classifica delle ultime nove giornate. Ma tant'è. Gli umbri in due mesi hanno vinto una sola volta, due settimane fa con la Juve Stabia.
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