Gioco
Il “sì” immediato del tecnico «Fiero della maglia amaranto»
LIVORNO. Davide Nicola è un allenatore felice. Il presidente Spinelli ha appena annunciato che gli affida la panchina amaranto fino al giugno del 2015 e gli occhi di questo giovane tecnico brillano:...
LIVORNO. Davide Nicola è un allenatore felice. Il presidente Spinelli ha appena annunciato che gli affida la panchina amaranto fino al giugno del 2015 e gli occhi di questo giovane tecnico brillano: «Io non ho chiesto di prolungare il contratto - ha detto - perché sono uno che pensa soprattutto a lavorare. Ma appena mi è stata fatta la proposta l'ho accettata subito».
Riconoscenza. Il mister, con la sua parlantina sciolta ha spiegato perché ha deciso di sposare il progetto amaranto: «La riconoscenza per me conta molto. Non è da tutti avere l'opportunità di allenare il Livorno a soli 39 anni. Sono grato al presidente Spinelli, al dt Perotti e a tutte le persone che apprezzano il mio lavoro. È grazie a loro che mi sembra di essere qui da sempre. L'opera di Perotti, poi, è fondamentale. Senza di lui tante cose sarebbero meno in ordine. E invece qui tutto funziona benissimo. E mi sento davvero a mio agio».
I valori condivisi. Nicola ha parlato con il cuore in mano: «Qui ho la possibilità di crescere, di migliorare, perché ho ancora tanti progressi da fare. Sono maledettamente ambizioso, ma altrettanto umile e questo è l'ambiente ideale per le mie caratteristiche. Sono felice perché i risultati sono la conseguenza di un atteggiamento giusto, vero, reale, quotidiano. Anche con la stampa si è da subito instaurato un rapporto chiaro, schietto e costruttivo per il bene del Livorno».
Obiettivo. I fatidici 50 punti indicati in estate come il punto d'arrivo della stagione stanno diventando un trampolino di lancio. Nicola per la prima volta amplia gli orizzonti: «Quando avremo raggiunto quella soglia ci daremo un nuovo obiettivo, da inseguire e, possibilmente conquistare con la stessa dedizione collettiva mostrata fino a questo momento».
Parla Perotti. Segnatevi questo nome. Da quando il direttore è tornato a Livorno, ha trasformato in oro tutto ciò che ha toccato: ha indovinato gli acquisti, ha salvato la squadra e ha convinto Spinelli a confermare il gruppo dell'anno scorso: «Adesso sta andando tutto bene - confida - e se continuiamo così abbiamo tanta bella strada davanti da fare insieme e con la massima serenità. Stiamo lavorando per dare maggiore efficacia alla nostra opera e tante soddisfazioni ai nostri tifosi a cui sono molto legato».
La stima per Nicola. Perotti ha ripercorso con la memoria il suo anno amaranto: «Alla fine della passata stagione il sollievo per la salvezza era quasi maggiore della soddisfazione. Una volta rimasti in serie B avevamo bisogno di un allenatore intelligente e capace. Scegliemmo Davide. Bastò mezza giornata per l'investitura ufficiale. Ecco. Adesso c'è la gioia di aver scelto bene l'allenatore e la consapevolezza di aver visto giusto quando volli confermare la squadra che l'anno scorso aveva sofferto fino all'ultima giornata».
Fabrizio Pucci
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