Gioco
Sanromanese, la difesa-bunker di mister Melai
Mezzo gol a partita: è una delle squadre meno battute della Prima Categoria. «Ma niente catenaccio»
Si scrive Sanromanese, si legge bunker. In quindici partite la squadra di mister Melai ha subìto appena sette gol, neanche mezzo a partita. Un primato che colloca i canarini sul podio delle difese meno battute dell'intera Prima Categoria toscana. Il pareggio con il Vinci (0-0) ha ribadito questa tendenza e confermato il primo posto nel girone, in coabitazione con la favoritissima Zenith Audax.
Catenaccio? No, grazie. Parola di Andrea Melai, artefice di due promozioni negli ultimi due campionati (la prima sulla panchina del Capanne): «A dire la verità – spiega il tecnico – il nostro è un calcio abbastanza spregiudicato. Giochiamo con il 4-3-3, alternandolo con il 4-2-3-1. Sono gli automatismi che funzionano, è il lavoro che abbiamo intrapreso da quando sono arrivato che sta dando i suoi frutti: i ragazzi ormai sanno quando accorciare, come e quando scalare sul portatore di palla. Certo, ci prendiamo i nostri rischi ma se consideriamo che come ultimo baluardo abbiamo un portierone come Frassi, il gioco è fatto».
Per trovare qualche neo, bisogna guardare davanti: l'attacco gialloblù in effetti non è una macchina da guerra con i suoi sedici gol segnati. Ecco perché la Sanromanese si è appena assicurata le prestazioni di Jonathan Angerame, ex Sextum Bientina in Promozione. Un puntero di categoria superiore che dovrebbe far fare un salto di qualità ulteriore alla squadra. Subito in campo per mezz'ora con il Vinci, il nuovo arrivato non ha impressionato ma ci sono le attenuanti. «Veniva da un paio di settimane di stop – spiega Melai – ha bisogno di qualche giorno in più per ritrovare la forma migliore e poi, francamente, non possiamo pretendere che in pochi giorni un giocatore si adegui subito ai meccanismi tattici».
La concorrenza è agguerrita, dietro scalpitano e lo 0-0 con il Vinci complica un po' le cose, ma il tecnico non si scompone. «Innanzitutto il Vinci è una buonissima squadra – sottolinea il mister – che non ha raccolto tutto ciò che si meritava. Siamo soddisfatti di questo risultato, e comunque vorrei ribadire che il nostro obiettivo è la salvezza e non la promozione. Lo dico per non creare troppe aspettative». Si stenta a crederlo. «Certo – precisa poi – visto come stanno andando le cose, al momento opportuno non ci tireremo certo indietro. Abbiamo costruito una squadra per fare un buon campionato, ma non ci aspettavamo di essere in questa posizione per cui per ora preferiamo goderci il momento. A salvezza acquisita, ne riparleremo».
Giacomo Carobbi
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