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Mancuso gran doppietta la Nocerina va al tappeto

Mancuso gran doppietta la Nocerina va al tappeto

Gara di sofferenza contro una delle corazzate del girone, la Carrarese ha il merito di crederci fino in fondo e nel recupero il suo gioiellino segna un gol capolavoro

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CARRARA. Non c’è Makinwa, simbolo della riscossa azzurra (quattro pari di fila con lui in campo, tre gol personali nelle tre gare da titolare), ma per fortuna degli azzurri c’è il suo gemello Leonardo Mancuso, 20 anni: con una doppietta stende la Nocerina, portando di forza la Carrarese al terzultimo posto, lasciando così la scomodissima ultima poltrona al Barletta, e balzando davanti anche al Sorrento.

Tre punti al platino quelli conquistati contro una delle corazzate del torneo ma che ai “Marmi”, come giustamente si è lamentato il suo tecnico Auteri, si è sentita superiore, finendo per giocare un po’ troppo di fioretto pensando di poter passare da un momento all’altro. La Carrarese, priva di tre dei quattro attaccanti in organico (Malatesta, Merini e Makinwa), con un Pestrin “ingessato”, Belcastro poco ispirato, si è messa lì, con un 3-4-2-1 che spesso diventava 5-4-1, ad aspettare il momento buono per ripartire, cercando soprattutto di tagliare i rifornimenti al bomber Evacuo. L’occasione buona arrivava sul finire del primo tempo, un calcio piazzato dal limite, sugli sviluppi Mancuso con la complicità di Aldegani insaccava.

In avvio di ripresa la Nocerina provava subito a stringere i tempi, colpita nell’orgoglio, ma l’esterno sinistro Sabatino la lasciava in dieci. Paradossalmente, come già era avvenuto con il Catanzaro, la superiorità numerica mandava in crisi la Carrarese: Ciciretti e Orlandi, messi dentro per Corticchia e Corrent, alleggerrivano il peso specifico della mediana, il tecnico ospite puntava tutto su uno spregiudicato 3-3-3 e la squadra campana, pur senza brillare, creava almeno tre palle d’oro; alla terza puntuale il centro di Evacuo, davvero un lusso per la categoria.

Era il 32’: la Nocerina anche in dieci insisteva, la Carrarese con fatica provava a difendersi senza mai davvero riuscire a ripartire. Su un campo infame, taglia-gambe, la squadra ospite, seppure di nuovo un po’ leziosa, dava l’impressione di poter colpire e affondare gli azzurri. Carrarese che era salvata dal palo, interno, colpito su punizione da Mazzeo, e proprio quel rischio era forse lo schiaffone che dava la sveglia, insieme alla verve di Margiotta che, subentrato a Belcastro, dava un po’ di sostegno a Mancuso. Al 44’ l’ennesimo pericolo per la porta azzurra, splendido il cross di Evacuo per Mazzeo, a parti invertite sarebbe stato gol, il numero undici campano metteva invece fuori di testa.

Con la Nocerina stanca, sbilanciata, ecco infine al 3’ di recupero il gran gol capolavoro di Mancuso, premio alla voglia di crederci e alla caparbietà azzurra: palla alta in mezzo, aggancio del bomber, “sombrero”, palla nell’angolo. Lo stadio esplodeva: secondo successo stagionale dopo quello sul Prato, quinto risultato utile di fila, decimo gol in cinque gare (terzo consecutivo di Mancuso, arrivato a quota 6 centri). Qualcosa si muove nel pianeta azzurro.

Massimo Braglia

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di Redazione web