Il Tirreno

Livorno

Lucchese, di bello c’è solo la vittoria

di Gabriele Buffoni
Lucchese, di bello c’è solo la vittoria

Con un uomo in più e contro un Camaiore in crisi i rossoneri tornano al successo ma senza entusiasmare

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CAMAIORE. Un derby non bello, in cui più che lo spettacolo si è vista tanta tensione in campo e pochi, decisivi lampi offensivi da entrambe le parti. Alla fine il risultato non è cambiato dal precedente scontro in Coppa Italia: la Lucchese si impone per 1-2 nell’importante trasferta al “Comunale” contro il Camaiore conquistando i tre punti che le permettono di rimanere ancorata al gruppo di testa, ma lo fa mettendo in campo una prestazione non eccezionalmente buona né dal punto di vista tecnico né da quello della grinta, eccezion fatta per la prima mezz’ora di gioco in cui i rossoneri sono stati capaci di gestire con moderata tranquillità il vantaggio ottenuto dopo pochi minuti grazie ad una cannonata di Aliboni su cui poco poteva fare il portiere bluamaranto Rizzato.

Hanno lottato invece fino all’ultimo come leoni i ragazzi allenati da Stefano Ciucci, specialmente nel secondo tempo in cui gli ospiti si sono visti pian piano sempre più assediati dai camaioresi che prima sono riusciti a strappare, con un bel destro di Pirone, la rete del momentaneo 1-1 e che poi hanno in più occasioni sfiorato il vantaggio. Il risultato dunque, alla fine dei giochi, va letto sotto diverse angolazioni: da un lato la Lucchese, dopo due sconfitte consecutive, torna alla vittoria salvando la sua posizione in classifica ma con la consapevolezza amara che, pur giocando più della metà della ripresa in undici contro dieci, i rossoneri non sono riusciti a rendersi protagonisti assoluti del match e mai hanno inciso in maniera forte fino all'entrata di Canalini (al 36' della ripresa), da tempo lasciato in disparte da Innocenti e anche oggi decisivo; dall’altro il Camaiore, che fin dall’inizio della stagione si è preposto come obiettivo il raggiungimento di una salvezza tranquilla, vede sfumare assieme ai tre punti di ieri anche la possibilità di giocare un girone di ritorno più sereno perché quindici punti, a questo punto del campionato, sono davvero troppo pochi per non mettere in conto l’ipotesi play-out.

A favore dei bluamaranto però va il coraggio e la voglia di vincere dimostrati contro un avversario difficile in un momento decisamente poco roseo: tanto hanno pesato infatti le assenze di Mazzone e del bomber Federico Tosi così come molto hanno inciso le dubbie decisioni dell’arbitro D’Annibale di Marsala, soprattutto al 21’ della ripresa quando, in seguito ad una mischia in area, ha preferito ignorare la bandierina alzata del guardalinee che indicava il fuorigioco di Aliboni per assegnare un rigore agli ospiti (poi parato da un buon Rizzato) ed espellere il capitano Gabriele Ulivi, costretto dunque a non giocare l’importante trasferta di domenica prossima contro il Forcoli.

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