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La Roma affonda nella nebbia

La Roma affonda nella nebbia

La macchina da gol si ferma, Pellissier la punisce. Zeman infuriato, De Rossi pure

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VERONA. Tonfo della Roma al Bentegodi di fronte a un Chievo che con il solito Pellissier, schierato in campo alla metà del secondo tempo, agguanta il gol vittoria al 41'. Una rete che fa gridare al fuorigioco la squadra di Zeman - il giocatore gialloblù è scattato nella nebbia in fase di rientro - ma che segna il terzo successo consecutivo per i veronesi di Corini e interrompe la lunga serie positiva dei capitoli di capitan Totti.

Per la Roma è una caduta che fa male, ponendo fine a quella 'macchina' da gol messa in mostra in 15 gare di fila. Alla fine Zeman non parla in polemica con l’arbitro ma la faccia di De Rossi, lasciato in panchina fino al 21 della ripresa dice che tra i giallorossi la tensione è alta. In due minuti la chiave del match: Guana tocca palla e piede di Balzaretti ma l'arbitro Bergonzi fa proseguire; un minuto dopo, nella nebbia sempre più fitta, Pellissier, in fase di rientro, si avventa su una lunga respinta della difesa gialloblu. I giocatori della Roma paiono fermarsi, la bandierina non si alza e il gialloblù salta Goicoechea e segna. A fine gara Francesco Totti è solidale con Zeman: «Oggi non parlo, altrimenti mi prendo una squalifica», ha detto il n.10. Protagonista invece di un piccolo battibecco con i tifosi è stato un Pablo Daniel Osvaldo. L'attaccante della Roma, dopo la partita, è andato alla stazione di Verona per prendere il treno per Firenze (dove con il permesso della società si è recato a trovare la figlia appena nata, Maria Helena) e ha avuto a che ridire con qualche tifoso giallorosso che contestava la prestazione della squadra contro il Chievo.

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di Redazione web