Il Tirreno

Livorno

Innocenti pragmatico incassa i 3 punti

di Luca Tronchetti

Schiuma di rabbia mister Ciucci: «Partita rovinata dalle decisioni dell’arbitro»

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INVIATO A CAMAIORE. Innocenti si prende i tre punti che sono manna dal cielo dopo due ko di fila e in vesta della sfida decisiva della stagione al Porta Elisa con l’Atletico Pro Piacenza, Ciucci contesta l’operato dell’arbitro D’Annibale in occasione dell’espulsione di Ulivi che ha cambiato volto al derby.

Al di là delle opinioni la sfida tra Lucchese e Camaiore lascia tutto come prima. Rossoneri alle prese con una crisi d’identità e incapaci di portare in porto senza intoppi una gara che li vedeva non solo nettamente favoriti, ma anche decisamente superiori sia a livello tattico che a livello tecnico, bluamaranto che restano ancora una volta fermi a quota 15 in piena bagarre playout e che domenica a Forcoli, un match decisivo ai fini salvezza, dovranno rinunciare a uno dei loro elementi chiave (Ulivi) finito anzitempo negli spogliatoi.

L’analisi di Duccio Innocenti è all’insegna del pragmatismo: «Oggi contavano i tre punti e, pur complicandoci la vita per una lettura sbagliata su una respinta (il riferimento è all’errore a centrocampo di De Vita), siamo riusciti a conquistarli. Dopo il gol del pareggio siamo stati bravi a non disunirci e a superare la momentanea difficoltà legata all’errore dal dischetto. Abbiamo sofferto, ma la vittoria è meritata. Dobbiamo soltanto fare tesoro degli errori perché non sempre è possibile rimediare». Decisivo l’ingresso di Giacomo Canalini, uomo assist, dopo qualche partita in ombra: «Sono contento sia per lui che per Lima e Chiarabini. Canalini in coppia con Brega? Ci sono degli equilibri da rispettare e credo che i due attaccanti siano abbastanza simili. Tuttavia non nego che in certe circostanze potremo utilizzarli entrambi. Anche se si debbono rendere conto che devono dare una mano ai compagni altrimenti il centrocampo non può reggere la pressione avversaria». Schiuma di rabbia Stefano Ciucci alla sesta sconfitta consecutiva: «Avevamo pareggiato e in quel momento l’inerzia della gara era dalla nostra parte. Poi la decisione del signo D’Annibale, che noi del Camaiore conosciamo bene per altre situazioni assurde prese in passato che ci hanno penalizzato, di espellere Ulivi per un contatto in area con Aliboni che voglio proprio rivedere alla moviola. Oltretutto c’era un fuorigioco dei rossoneri segnalato dal collaboratore dell’arbitro. Con un uomo in meno nel forcing finale per una nostra gestione errata dalla palla in uscita abbiamo concesso spazio agli avversari e da lì è arrivato il gol che ci ha castigato. C’è rammarico perché il pari ce lo saremmo meritato. Ma adesso dobbiamo pensare a far punti a Forcoli in una sfida importante».

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