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Il San Piero non è Cenerentola

Il San Piero non è Cenerentola

Giovani, ma non scarsi. 14 giocatori su ventidue hanno meno di 23 anni, uno addirittura ne ha solo 16

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Il San Piero a Sieve è probabilmente la squadra più giovane della Promozione toscana. Su una rosa di 22 giocatori, ben 14 sono nati dal 1990 in poi, e di questi 10 sono fuori quota. C’è pure un ragazzino albanese, si chiama Armand Oxa e lui è addirittura un ’96, un sedicenne già arruolato in Prima squadra. Il San Piero non è più la cenerentola del girone A di Promozione, perché ieri ha vinto 3-0 in casa contro la Vaianese. Non è una manna dal cielo, ma visto che ieri si è concluso il girone d’andata si può dire che, se il torneo finisse ora, il San Piero eviterebbe la retrocessione diretta, per giocarsi la salvezza ai playout. “E noi ci crediamo eccome alla salvezza - dice il ds Orlandi, subentrato alla carica a stagione in corso. - Abbiamo visto tutte le avversarie e nessuna ci ha messo sotto, ma purtroppo abbiamo perso tante gare nei minuti finali”. Ieri, invece, non c’è stata partita contro una Vaianese sterile, stesa dai gol di Vannini, Lapi e Ballini. La vittoria mancava da 4 giornate, ma il mister Gabriele Landi è mai stato in discussione? «No – replica il ds -, lui è un intoccabile. Stiamo parlando di un ex professionista che ha giocato nella Lucchese di Orrico, e come allenatore è altrettanto valido. Ora siamo noi a volergli rinforzare la rosa, e per questo cerchiamo un attaccante e un difensore centrale tra gli svincolati. Intanto abbiamo preso 3 fuori quota e un portiere dallo Scandicci. Siamo i più giovani, non i più scarsi». Dario Serpan

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