Gioco
Il Pisa si sveglia tardi il Benevento ringrazia
Doppietta di Altinier (una rete per tempo) e troppi errori nerazzurri sotto porta Generoso ma vano assalto finale dopo il gol di Scappini, Gori sventa il 2-2
Il Pisa si è fermato alla nona. Non era quella di Beethoven ma certamente aveva suoni melodicamente accattivanti per i tifosi nerazzurri. Ma gli strumenti pisani si sono fermati sulle rive del Sannio inciampando ancora una volta nel “Vigorito”, un campo davvero stregato ed impossibile da superare per la pattuglia toscana.
Il Pisa ha provato di tutto per raddrizzare una partita che si era messa decisamente male in abbrivio di ripresa. Ma il gol di Scappini che ha dimezzato lo svantaggio non è bastato a rimettere le cose a posto e così il
Pisa ha provato ancora l’amaro sapore della sconfitta dopo una serie lunghissima di risultati positivi. D’altra parte è stato un Pisa apparso troppo poco lucido nelle azioni più importanti quello visto in terra campana.
Evidentemente ci sono incostrazioni da eliminare in questo telaio, che fino a poche giornate or sono sembrava meccanismo perfettamente oliato. Qualcosa che non girava più per il verso giusto si era notato negli ultimi due pareggi raccolti nei derby toscani riequilibrati con qualche affanno di troppo.
A Benevento il Pisa ha così accusato la fatica di un cammino fino ad oggi altamente positivo ed in qualche occasione addirittura trionfale.
Qualche scricchiolio di troppo in difesa dove non tutti sono stati immuni da pecche, un po’ di confusione in centrocampo in alcuni elementi solitamente protagonisti nel proporre gioco con lucidità e chiarezza e, in attacco, dinamica carente per almeno un’ora di partita salvo poi ritrovare nitore nella parte finale quando però era ormai troppo tardi. Per il Benevento, quindi, è stata aurea l’occasione di battere la capolista, che così proprio ieri ha perso il primato.
Altinier è stato il boia che ha decapitato le speranze nerazzurre, ma forse i colpevoli principali della sconfitta sono stati proprio tutti i giocatori di Pane che non hanno saputo confermare la validità complessiva di un collettivo che fino ad oggi era stata l’arma vincente. Il match ha avuto uno svolgimento abbastanza lineare, con un primo tempo nel quale il Benevento ha prodotto molto, predisponendo le basi ed i presupposti per l’insperato successo. Il Pisa non ha saputo tempestivamente prendere le misure all’antagonista che è andato in vantaggio con Altinier ed ha chiuso il tempo accentuando la speranza di condurre a casa i tre punti nella ripresa. Anche aiutato dalla fortuna, per un clamoroso errore sotto porta di Perez lkanciato davabti al portiere e una “cintura” in area di Rajcic su Tulli non vista dall’arbitro Ghersini. Lo stesso Altinier metteva i sigillo sulla vittoria dopo il primo quarto d’ora del secondo tempo ed a quel punto il Pisa ha visto materializzarsi lo spettro della sconfitta. Che è nonostante la rete in mischia di Scappini destinata a ridurre lo svantaggio per riproporre le speranze di un pareggio in extremis. Ma una prodezza di Gori su Tulli, proprio allo spirare della gara, negava il 2-2 alla pattuglia di Pane.
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