Il Tirreno

Livorno

Il Borgo balla la samba anche a Melfi

Il Borgo balla la samba anche a Melfi

Un gol del bomber brasiliano Dimas Goncalves regala il primo blitz alla squadra e dà respiro alla classifica

3 MINUTI DI LETTURA





MELFI. Il match in terra lucana era di quelli da definire se non prprio disperati, almeno dannatamente importanti. In ballo c’erano punti pesantissimi, per entrambe le formazioni, chiamate a confrontarsi in un vero e proprio scontro diretto per la salvezza.

Lo ha vinto il Borgo, evidenziando una condotta di gara ineccepibile sotto il profilo della volontà e della determinazione. Lo ha decisio Dimas Goncalves, nel primo tempo, con uno dei suoi gol liberatori che sanno giungere sempre al momento giusto e nel momento più favorevole. Non è infatti la prima volta che dai piedi del bomber brasiliano partano conclusioni determinanti per le fortune degli azzurri. Su questo gol il Borgo ha costruito la vittoria impostando una gara accorta difensivamente, ma mai rinunciataria, affidando alle manovre di rimessa la possibilità di arrotondare e, soprattutto, di tenere sempre sotto pressione la squadra lucana, approfittando anche delle assenze lamentate dal suo organico (Benci, Dermaku e Porcaro solo per dire del reparto difensivo) che ne hanno certamente limitato il rendimento complessivo.

Ma il Borgo non ha avuto tempo di indulgere sui pietismi suggeriti dagli avversari. Ha preferito concentrarsi sul match tenendo a sua volta presenti assenze fondamentali: Mirko Maretti, per esempio, appiedato per due turni dal giudice sportivo, e anche Matteo Nolè, fuori una giornata per la doppia ammonizione della domenica precedente. Con l’assetto del centrocampo tutto da rivedere, quindi, il Borgo a Buggiano aveva i suoi bravi problemini da risolvere e lo ha fatto nella maniera migliore, sopperendo con la grinta, l’agonismo, il coraggio alle lacune obbligate. Andato in vantaggio con il gol di Dimas al 27’ del primo tempo, il Borgo ha affidato all’attenzione e agli scrupolosi movimenti del contenimento le armi ideali per resistere al ritorno del Melfi, che ha operato alcuni tiri insidiosi ma niente più ed invece cercando il raddoppio e la sicurezza del successo con alcune ripartenze davvero pericolose, come quella che ha portato il solito Dimas, al 39’ della ripresa, a giungere davvero vicinissimo al 2-0.

Alla fine, quindi, il Borgo ha potuto incartare e portare a casa tre punti di vitalissima importanza per la classifica e le prospettive immediate della società valdinievolina. Stanno evidentemente premiando le decisioni che la società azzurra ha preso a suo tempo, quando era in bilico la panchina di Masi e sembrava proprio che il tecnico fosse sul punto di venire cacciato. I dirigenti borghigianil, invece, hanno tenuto duro e hanno cercato di trovare nella ricomposizione del gruppo e nel riproporre in esso motivazioni e stimoli la panacea di tutti i mali.

Il Borgo visto a Melfi è parso un blocco monolitico di volontà e carattere, tecnicamente in progresso e nel quale il lavoro dell’allenatore Masi si sta decisamente avvertendo. Difesa solida e organizzata, centrocampo duttile e funzionale, attaccanti sempre in movimento con quel Dimas che sta ergendosi ad autentico salvatore della patria azzurra.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web