La protesta
Falchini trascina il Tuttocuoio al secondo posto
Neroverdi meno brillanti del solito ma la vittoria è legittima quanto pesante. E il sogno continua
PONTE A EGOLA. Il Tuttocuoio sconfigge di misura, ma con merito il coriaceo Castenaso grazie a una doppietta di Falchini, un gol per tempo: il gol del neoentrato Burnelli ha reso il finale elettrizzante.
I neroverdi sono apparsi meno brillanti del solito, come ammetterà mister Alvini a fine partita, soprattutto dopo il gol dopo soli 5' di Falchini la squadra ha sofferto soprattutto a livello mentale siedendosi un po’ inconsciamente, consentendo agli avversari qualche ripartenza di troppo, senza che queste creassero grattacapi a Maionchi.
Nella ripresa neroverdi che gestivano con fatica, ma senza rischiare il risultato dimostrando di saper soffrire, qualità emersa in altri frangenti di questo strabiliante girone d'andata. Con questo risultato i neroverdi colgono l’ottava vittoria stagionale davanti al proprio pubblico, arrivano a 32 punti e si issano al secondo posto in solitaria a tre punti dal Piacenza, continuando a vivere la loro meravigliosa favola.
Mister Alvini (da pochi giorni di nuovo padre di due gemellini) opta per il rombo con Falivena e Colombini centrali dirottando Cacelli e Arvia sulle corsie esterne.
A centrocampo Balde riprende le redini affiancato da De Rosa e Ghelardoni, con Demi a innescare la coppia Falchini Granito (che sostituiva capitan Colombo).
Il Tuttocuoio parte a spron battuto come di consuetudine obbligando i neorarancioni ospiti a ripiegare, Falchini e Granito si trovano e i centrocampisti entrano negli spazi aperti da loro. Al 5' discesa di Cacelli sulla sinistra: Granito al volo manda la palla sulla traversa, rimbalzo sulla linea e arriva Falchini che depone in rete. Il Tuttocuoio raddoppia al 77': cross da destra di Arvia deviazione al volo di Falchini che trova l'angolino. Ma nel finale su un capovolgimento di fronte dopo un quasi-gol toscano, c’è un tiro di Gallinucci, Maionchi devia sui piedi di Burnelli che ribadisce in rete.
Stefano Scarpetti
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