La protesta
DAL FONDO SI PUÒ RISALIRE
di VALERIO BERRUTI Alla fine il Motor Show di Bologna, edizione numero 37 ce l’ha fatta. E nemmeno la crisi più dura degli ultimi decenni è riuscito a fermarlo. Cinque giorni solo di esposizione,...
di VALERIO BERRUTI
Alla fine il Motor Show di Bologna, edizione numero 37 ce l’ha fatta. E nemmeno la crisi più dura degli ultimi decenni è riuscito a fermarlo. Cinque giorni solo di esposizione, pochi e coraggiosi costruttori sulla scena ma con un risultato di pubblico eccellente: oltre 400 mila persone. Per Giada Michetti, amministratore delegato della Gl Events a cui spetta il merito di questo piccolo miracolo, si tratta di «un grande risultato, per certi versi un’affluenza commovente».
Per il prossimo anno sarà tutto da vedere, forse da inventare. Ma al momento meglio incassare questo segnale positivo, uno fra i pochi di quest’anno incredibilmente negativo, che ha fatto sprofondare le vendite a livello degli anni Settanta: caso quasi unico al mondo. Meglio dimenticare questa discesa o le infinite tasse che sono piombate sull’automobile facendone lievitare i costi a livelli insostenibili. Meglio dimenticare gli appelli inascoltati delle associazioni di categoria che hanno chiesto per tutto l’anno una sorta di «clemenza della corte».
Quest’anno è andata così. È stato toccato il fondo ma dal fondo si può ricominciare (così si diceva un tempo). E allora cominciamo a riconquistare un po’ di fiducia rimettendo in moto l’auto e i consumi. Visti i mancati introiti fiscali anche la politica potrebbe fare la sua parte. E chissà proprio nel 2013, anno di elezioni, il governo tornare a parlare di auto. Rilanciare la domanda attraverso segnali positivi, incentivi ecologici e nuove infrastrutture. Un sogno? Forse ma almeno a Natale concediamocelo.
@valerio_berruti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
