Gioco
Un grande Livorno e il Verona va a -6
Nicola: «Ora tre partite a tutta birra, poi la sosta ci aiuterà»
LIVORNO. Chi pensa che le vittorie del Livorno sono scontate e che gli avversari sono spesso deboli, faccia uno squillo a Mandorlini. Il suo Verona si è impantanato sul campo della Pro Vercelli (penultima in classifica) ed è scivolato a meno 6 dal Livorno, rendendo il nostro weekend ancora più entusiasmante.
Sassuolo e Verona. Partiamo proprio dalle partite di ieri. Il Sassuolo gioca un calcio splendido, ha preso letteralmente a pallonate il Padova. Trovarsi a soli 3 punti da una simile macchina da guerra è impresa che ingigantisce ancor di più i meriti del Livorno.
Ma il risultato del giorno (per noi) è il pareggio che la Pro Vercelli di Camolese ha imposto al Verona: i gialloblù hanno incassato 5 punti nelle ultime 5 partite e, come detto, sono scesi a meno 6 dal Livorno. Inutile fare le corna.
C’è poi sempre un bel +10 sulla terza in classifica, ovvero il Varese: non guardate la classifica, i punti reali dei biancorossi sono 32 visto che nel recupero saranno una formalità la manciata di minuti ancora da giocare (si parte da 3-0).
E se poi vi piace vincere facile, cercate la quintultima in classifica, ovvero la prima squadra che andrà ai playout: ci sono 26 punti di distanza dal Livorno. Incredibile ma vero, soprattutto se si pensa agli obiettivi di inizio stagione.
Domani occhio al posticipo Ascoli-Brescia, anche perché le rondinelle saranno il nostro prossimo avversario.
Grande Livorno. Torniamo alla partita di venerdì, una vittoria non facile ma di cui andare orgogliosi. Perché di fronte a una Ternana chiusa, brava nel fraseggio, ben schierata in campo, gli amaranto hanno sfruttato alla perfezione gli episodi giusti. Un po’ come nell’ippica: a volte vinci per dispersione perché sei più forte di tutti, a volte vinci perché sei bravo a trovare i varchi nei momenti decisivi della corsa.
Comunque concordiamo con Nicola: guai dare per scontate certe vittorie, svegliamoci ogni giorno e applaudiamo questo Livorno che sta facendo cose strabilianti.
Calci piazzati. Uno dei segreti di Nicola è saper sfruttare al meglio i calci piazzati. Il tecnico ci lavora come un pazzo, niente è lasciato al caso. E gli interpreti che possono far male sono tanti, dal destro di Paulinho e Belingheri, al sinistro di Emerson e Siligardi. Per tutti i gusti e per tutte le posizioni.
Tre e poi la sosta. Sotto l’albero per il Livorno ci saranno tre partite di fuoco: domenica prossima Brescia-Livorno, mercoledì 26 Livorno-Sassuolo (ultima di andata) e domenica 30 Livorno-Juve Stabia.
«Tre partite da giocare a tutta birra - commenta Nicola - prima del mese di sosta. Come stiamo a livello fisico? I ragazzi stanno tirando la carretta da luglio, ogni allenamento viene fatto con grande intensità. Sono un allenatore che crede nella costanza di rendimento, per cui non ho fatto una preparazione che prevede dei picchi in avvio o nel finale. In questa ottica credo che la sosta ci sarà utile per recuperare energie fisiche ma soprattutto nervose, proprio perché tutti i ragazzi stanno ogni giorno sul pezzo».
Gentsoglou fermo. Nicola ha concesso due giorni di riposo ai suoi ragazzi. Si riprenderà dunque domani pomeriggio al Coni. Da valutare le condizioni di Gentsoglou: ha accusato un trauma contusivo al ginocchio destro ma non sono previsti esami strumentali, per cui c’è ottimismo su un pronto recupero. Dionisi ormai è abile e arruolato, ora si punterà a rimettere dentro subito anche Schiattarella e Ceccherini.
Alessandro Bernini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
