Gioco
Siligardi consegna il suo regalo di Natale
«Il mercato non mi interessa, a gennaio resto in amaranto al 100%. Il nostro segreto? Non abbiamo paura di nulla»
LIVORNO. Luca Siligardi, ma tu ci credevi?
«A cosa ti riferisci?»
Scegli tu: agli 11 gol segnati e al Livorno così in alto.
«Partiamo dagli 11 gol. No, non avrei mai immaginato, ma finchè va bene io continuo a tirare...»
Ci mancherebbe.
«Il fatto è che in questo Livorno c’è fiducia, abbiamo la forza e la mentalità per provarci sempre».
E così stai già rispondendo alla domanda circa il Livorno così in alto.
«Guarda. Le sensazioni sono state positive sin dai primi giorni di lavoro, si capiva che stava per iniziare un’avventura per diversa rispetto a quella dello scorso anno. Però...»
Però?
«Io per ora sto con Nicola. E dico che ci mancano otto punti alla salvezza».
Siligardi: meglio seconda punta o esterno nel 4-3-3?
«Basta di stare largo, poi va bene qualsiasi modulo. Anche in questo 3-4-1-2 ho la possibilità di partire defilato, con Paulinho più centrale, quindi mi trovo benissimo».
E pensare che un anno fa...
«Ci sono stati dei problemi, inutile negarlo. Ho saltato la preparazione, poi all’inizio ho avuto subito uno strappo muscolare. Con Novellino stavo spesso in panchina, ma visto come ci faceva giocare, cambiava poco...»
Polemico.
«Lasciamo stare. Comunque con Madonna poi sono tornato nella mia posizione e soprattutto la squadra è tornata ad avere un gioco».
E ora con Nicola?
«Lavoriamo bene, con grande intensità. È un allenatore che sa preparare le partite ma sa anche parlarti, perché il dialogo è sempre importante».
Il primo gol contro la Ternana era un tiro o un cross?
«Non so, avevo la palla sul destro e ho pensato solo a metterla dentro».
E il secondo?
«La posizione della punizione mi piaceva. Da lì avevo già fatto gol contro l’Empoli. E l’ho piazzata nel solito punto».
Facci un bel regalo di Natale: ci confermi che a gennaio resti qui?
«Al 100%. Non mi interessano le voci di mercato, io non mi muovo da Livorno. Fino a giugno la mia maglia è questa».
Poi?
«Il sogno di ogni giocatore è andare in serie A. Se proprio devo sognare in grande, allora dico in serie A con il Livorno. Ma stiamo parlando di sogni, eh...».
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