Il Tirreno

Livorno

Don Bosco, stavolta serve un miracolo

di Andrea Masini
Don Bosco, stavolta serve un miracolo

Basket: trasferta (ore 18) sul campo dell’Acmar Ravenna, 11 vittorie in 11 partite. «Noi senza pressione, loro invece...»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Sulle ali dell’entusiasmo, ma con la totale consapevolezza che per arrestare la marcia della capolista Acmar Ravenna (11 successi in altrettante uscite) occorrerà il miglior Don Bosco della stagione (palla a due domenica alle 18). Chirurgico in ogni zona del campo, altrimenti si tratterà solo di una scampagnata nell’attesa di rimettere piede al PalaMacchia tra sette giorni contro il fanalino di coda Costone Siena.

«Non abbiamo nulla da perdere – spiega l’ala Giorgio Artioli, ex Libertas e autentica rivelazione di questo primo scorcio di regular season – e quindi perché non provare a giocarci le nostre chance? Che Ravenna sia la formazione più forte del campionato è sotto gli occhi di tutti, ma sarebbe un errore sentirsi sconfitti in partenza; scenderemo in campo senza l'assillo del risultato e poi chissà, magari scarteremo il più bel regalo di Natale in anticipo».

Parla da veterano Artioli, nonostante una carta d’identità (classe 1995) che lo inserisce di fatto tra i migliori prospetti del panorama azzurro in dolce compagnia di Saverio Mazzantini e Lorenzo Benvenuti: «Probabilmente saremo ancora orfani di Passaglia (assente a Siena per infortunio la scorsa settimana, ndr), un perno fondamentale nelle rotazioni. Tuttavia dovremo esser bravi, attraverso il gioco fluido e le giuste letture, a sporcare le trame dell’Acmar e proseguire sul sentiero nuovamente intrapreso al PalaEstra dopo quattro passi falsi consecutivi».

Roster di devastante qualità quello dei romagnoli, con almeno sette elementi in grado di spostare gli equilibri: in cabina di regia, infatti, il play tascabile Eugenio Rivali (178 cm, di scuola Scavolini Pesaro) figura in numerose top-ten al pari di Cernivani, Bedetti, Amoni (prodotto del settore giovanile della Virtus Siena), Cicognani, Penserini e Broglia: “Oltre alle sublimi qualità tecniche, Ravenna può vantare parecchi centimetri di talento dentro l’area pitturata. Ma ripeto, il Don Bosco uscirà dal tunnel degli spogliatoi con le migliori intenzioni e l’intento di compiere il colpaccio”.

Archiviata la gita in Romagna, i ragazzi di Andrea Da Prato faranno finalmente ritorno in via Allende ricevendo come detto la visita del Costone Siena (23 dicembre), primo impegno di una serie che abbraccerà le intere festività natalizie con il viaggio a Castelfiorentino il 30 e la successiva sfida alla Globo Ancona il giorno di Befana che completerà il girone di andata.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web