Il Tirreno

Livorno

«Un altro passo avanti: giochiamo senza ansia»

di Alessandro Bernini

Nicola sul tetto della B: «Anche dopo il loro vantaggio siamo rimasti sereni La Ternana è difficilissima da battere, è stata una prova di grande maturità»

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LIVORNO. «Stiamo acquisendo una grande qualità: il distacco dal risultato». Davide Nicola va interpretato, capito, anche studiato. Ha preso un gruppo depresso e reduce da una stagione da lacrime, in ogni senso, e l'ha portato a renderci orgogliosi di vedere questi ragazzi con la maglia amaranto indosso.

E' un concetto importante quello che lancia: «Abbiamo vinto perché non abbiamo giocato con l'assillo della vittoria e con l'ansia della rimonta. Dopo il loro 1-0 abbiamo continuato a giocare con ordine, cercando la manovra e alla fine siamo stati premiati. E vi garantisco che battere questa Ternana non era affatto facile, perché nel primo tempo stavano molto bassi, erano aggressivi, e per noi produrre gioco non era facile». C'è un altro concetto che Nicola ci tiene a precisare. Mi piacerebbe che tutti si rendessero conto che stiamo facendo qualcosa di incredibile e forse irripetibile. Viaggiamo a oltre 2 punti di media a partita, abbiamo già conquistato 13 vittorie, non vorrei che un domani non tenere questo ritmo portasse della delusione. Godiamoci il presente e non diamo niente per scontato. Un grazie comunque lo rivolgo ai tifosi, che ci hanno incitato senza un attimo di pausa anche quando eravamo sotto, anche quando la squadra era un po' in difficoltà. Sul campo si sente questa spinta».Un Livorno cresciuto nella gestione dei finali. Gli ultimi 15' sono stati ottimi, senza grosse paure nonostante la Ternana buttasse dentro un attaccante dietro l'altro. «E' vero, concordo in pieno. La squadra si è abbassata con grande ordine, si è difesa bene e ha saputo tener palla. Ma in questa partita ci sono poche cose che non mi sono piaciute, molto poche. Anche il gol della Ternana è completamente merito loro, noi non abbiamo nessuna colpa in quell'azione».

Inevitabile parlare di Siligardi: «Le qualità non le scopro io. Lui deve avere sempre un atteggiamento importante, di massima concentrazione sulla partita. Se ci riesce, è un grande giocatore. Ma una parola vorrei spenderla anche per Molinelli, che ha tenuto molto bene il campo. A dimostrazione che io non ho preclusioni per nessuno e tutti possono avere le loro occasioni». Oggi davanti alla tv? Nicola sorride: «Sì, mi guarderò le partite. Ma solo perché sono un appassionato di calcio…»

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