Gioco
Ai mondiali di Istanbul è il gran giorno di Gabriele Detti
LIVORNO. Beata giovinezza, beata incoscienza e beato talento che, Gabriele Detti, possiede in quantità industriale. Un vero e proprio prodigio (classe 1994) del nuoto labronico che non meno di tre...
LIVORNO. Beata giovinezza, beata incoscienza e beato talento che, Gabriele Detti, possiede in quantità industriale. Un vero e proprio prodigio (classe 1994) del nuoto labronico che non meno di tre settimane fa è riuscito a mettersi al collo un prestigioso argento europeo nei 400 sl (a Chartres) alle spalle del campione olimpico, Yannick Yagnel.
Momento magico, il primo in ambito assoluto dopo aver dominato in lungo e in largo per il pianeta a livello giovanile, che questa mattina il prodotto delle corsie della piscina “Camalich” (ma adesso di stanza a Ostia) tenterà di bissare in un contesto iridato e soprattutto nel bel mezzo di una start-list orfana di numerosi grandi calibri, ma comunque farcita di veterani a cominciare dal tedesco Paul Biedermaan (idolo da sempre di Detti) e dal danese Mads Glaesner.
Battesimo positivo per Chiara Boggiatto tra le corsie della Sinam Erdem Dome: la ranista di scuola del Nuoto Livorno si è infatti migliorata rispetto all’Europeo nuotando i 50 in 31’’70, crono che non le ha permesso di accedere alle semifinali, ma allo stesso tempo di guardare con più che discrete speranze alla doppia distanza e soprattutto alla staffetta Mista di cui è argento continentale in carica in vasca lunga in compagnia di Arianna Barbieri, Ilaria Bianchi e Federica Pellegrini. «Sono sicura al cento per cento che possiamo toglierci qualche bella soddisfazione – spiega – Se punto al Mondiali di Barcellona? In realtà il primo obiettivo è riuscire a dare sei esami quest’anno e avvicinare la tesi di laurea in Farmacia, poi vedremo strada facendo; preferisco nuotare per divertirmi, senza fissare troppi obiettivi».
Andrea Masini
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