Il lutto
Quando Protti affossò la Ternana Con i rossoverdi giocava Nicola...
L’allenatore del Livorno era in campo al Picchi nel 2003, ora vuole i tre punti dalla squadra umbra Dionisi in gruppo ma tornerà solo a Brescia, verso la conferma della squadra di Vicenza
LIVORNO. La Ternana nel mirino per ripetere l'impresa del 2003 quando Igor Protti, a ripresa inoltrata, mandò al tappeto i rossoverdi con il famoso rigore calciato con il cucchiaio per esorcizzare Brunner, il portiere saracinesca che due anni prima nel Como con i suoi interventi ci aveva sbarrato la porta delle B.
Quel giorno (il 2 novembre 2003), in campo tra gli umbri c'era pure Davide Nicola, attuale conducator del Livorno dei sogni. La Ternana nel mirino per monetizzare il prezioso pareggio di Vicenza e continuare la fuga o, per dirla con Mister 110 e lode, il cammino verso i 50 punti che garantirebbero la salvezza, obiettivo minimo sbandierato da società e giocatori con una prudenza a prova di bomba.
Il ritorno di «Dio». Una buona notizia. Federico Dionisi è tornato in gruppo dopo l’infortunio. Ovviamente il bomber di Cantalice non è ancora al top e, vista l'esigenza di non caricare eccessivamente la caviglia infortunata, non ha concluso l'allenamento con i compagni di squadra. Questo significa che l'attaccante venerdì salterà la partita con la Ternana. Ma intanto Chico ha ricominciato a lavorare sul campo e questo significa che il suo nome potrebbe figurare almeno nella lista dei convocati per la trasferta di Brescia in programma domenica 23. E' invece rimasto ai box l'altro Federico, Ceccherini, ragazzo prodigio della difesa ancora alle prese con il guaio muscolare accusato nel prepartita di Bologna il 28 novembre scorso. E' sulla via del recupero anche Pasquale Schiattarella - reduce da un’intervento di appendicite - che, sebbene non abbia ancora ripreso ad allenarsi regolarmente, è sempre presente al Centro Coni. Quando si dice il senso di appartenenza al gruppo, la voglia di stare con gli altri e sentirsi parte integrante di una squadra.
L'allenamento. Seduta, quella di ieri degli amaranto, incentrata sull'atletica con il pallone che ha fatto la sua comparsa solo dopo una buona mezz'ora dedicata alla corsa e al riscaldamento. Poi tutti in campo per una lunga serie di palleggi, passaggi e tiri in porta prima della consueta sfida a ranghi misti.
Questo pomeriggio alle 15 è previsto un allenamento puramente tattico visto che siamo all'antivigilia della partita con i rossoverdi.
La formazione. Davide Nicola venerdì dovrebbe riproporre la squadra che ha brillantemente rimontato al Menti di Vicenza e le eventuali modifiche potrebbero essere causate dalla necessità di far rifiatare qualcuno che nelle ultime settimane ha tirato la carretta. In caldo ci sono Meola e Piccolo, ma l'ipotesi di un loro utilizzo dal primo minuto è remota anche perché il 3-4-1-2 con Salviato esterno destro e Belingheri dietro le punte Paulinho e Siligardi funziona a meraviglia.
Niente pressione. Venerdì sera saranno in molti a gufare il Livorno. In primis il tecnico del Verona Mandorlini) che spera in un nostro passo falso. A proposito: oggi alle 14,30 occhio alla televisione e orecchio alle radioline perché gli scaligeri giocano gli ultimi otto minuti della partita di Cittadella partendo dal risultato di 1-2. Affari e considerazioni altrui a parte, quella con la Ternana è la più classica delle sfide trabocchetto in cui i ragazzi hanno tutto da perdere. E il fatto di giocare in anticipo non è simpatico. In casi come questi la garanzia ha nome e cognome: Davide Nicola. Sul piano psicologico il tecnico piemontese è imbattibile ed ha dimostrato di saper motivare il suo gruppo in maniera perfetta.
Anche dopo domani lo spirito sarà quello di sempre: squadra in campo per voler vincere e non per dover vincere a tutti i costi.
Serenità, pazienza, consapevolezza nei propri mezzi e caldo sostegno da parte dei tifosi. Ecco le armi con cui andare alla caccia degli umbri.
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