Gioco
Questione di geni un’altra Baldini promette alla grande
Benedetta, sorella di Andrea, è la miglior under 20 italiana nella sciabola. Il maestro Zanotti: «Mi sembra Irene Vecchi»
LIVORNO. Questione di geni. La scherma non fa eccezione alla regola. Benedetta Baldini, 19 anni (compiuti il 15 maggio), ultima rampolla della famiglia Baldini, ha preso la rincorsa e ha iniziato a scalare le classifiche. Adesso è prima nel ranking nazionale under 20 della sciabola e 16ª in quello mondiale. Con ampi margini di miglioramento davanti perché, sono parole del suo maestro Nicola Zanotti «sta prendendo coscienza delle sue notevoli potenzialità». Poi, tanto per ribadire il concetto, aggiunge: «Personalmente in lei ripongo grande fiducia e speranza che possa ripercorrere la strada di Irene Vecchi. Le grandi qualità e il talento stanno venendo fuori. In particolare quest'anno. Anche perché terminate le scuole superiori può allenarsi con maggiore continuità con atlete come la stessa Irene e Ilaria Bianco. E inoltre con altre brave compagne e compagni di sala, tra le quali Maria Vittoria Sartori, Margherita Cappelli, Flavia Manca e tanti scalpitanti giovani sciabolatori».
Per Benedetta, dunque, una sinfonia di elogi e tanti buoni auspici. Per mamma Rita e babbo Enrico un altro vagone di soddisfazioni in dirittura d’arrivo, dopo quelle olimpiche, mondiali, europee e nazionali d'Andrea. A dire la verità a regalarne qualcun'altra ai genitori e ai nonni, sempre in campo schermistico ci mancherebbe altro, sono stati anche gli altri due figli. Il primogenito Matteo, classe 1982 e la bella e brava Giulia (18 luglio 1991). Due ottimi schermidori che poi, però, hanno preferito fare (con successo) altre scelte, riponendo sciabola e fioretto.
Tornando all’attualità nelle ultime due trasferte, nel circuito under 20 di Coppa del Mondo di sciabola, Benedetta Baldini ha ottenuto un decimo posto a Sosnowiec in Polonia e più recentemente il sesto posto a Dormagen in Germania. Lasciandosi alle spalle una buonissima fetta delle 110 partecipanti. «Dopo aver vinto sei assalti su sei, nel girone di qualificazione, Benedetta, nelle dirette, ha infilzato l'azzurra Passaro e due tedesche, prima di arrendersi alla brava, ma non imbattibile, russa Ridel» la chiosa finale di Nicola Zanotti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
