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Zenith Audax, la fusione vale il rilancio

Zenith Audax, la fusione vale il rilancio

I rossoblù in prima categoria puntano alla promozione. Trecento gli iscritti delle giovanili

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Le “primarie” del girone B hanno emesso un verdetto chiaro: è lo Zenith Audax il candidato più accreditato alla promozione diretta. Con un due a zero secco sul terreno del Viaccia, che deteneva la testa proprio insieme ai rossoblù pratesi, volano al comando tallonati dalla sorprendente Sanromanese.

Bella favola, quella dello Zenith, società figlia di una fusione dove si sono uniti gli obiettivi di chi (Audax) lavorava a livello di calcio dilettantistico e di chi (Zenith) cercava un rilancio in quel calcio giovanile che storicamente l’aveva contraddistinto. Il collante è un imprenditore di 57 anni di origine campana: Carmine Valentini. Titolare di un’azienda che lavora nel campo della distribuzione automatica, tutte le sere alle 18 inizia il suo “secondo lavoro”, quello di presidente dello Zenith Audax.

«Volevo questa fusione – spiega – ci credevo tantissimo, e quello che stiamo ottenendo mi ripaga completamente. Siamo però solo all’inizio del cammino».

Valentini arriva dall’Audax, società storica del centro di Prato, grande protagonista a livello amatoriale nei campionati degli enti di promozione sportiva, passata nel 2008 alla Figc in Terza categoria, capace di salire poi in Seconda. «Lo Zenith invece – dice Valentini – era una società che stava attraversando una certa crisi a livello giovanile dopo anni di gloria». Nei numeri c’è tutta la forza del nuovo club: dal 2010, i ragazzi del settore giovanile sono triplicati, toccando quota 300. Tante le cose che sono cambiate. Prima tra tutte il volto del “Chiavacci” (dedicato alla memoria di Bruno, storica figura dello Zentih negli anni ‘60-‘70). «Era già una struttura importante, oggi dopo diversi interventi possiamo dire che sta diventando un vero e proprio centro sportivo. Abbiamo speso circa 150mila euro per il manto erboso che è stato rifatto, insieme all’impianto di irrigazione e a quello di recinzione. Vorremmo diventare – spiega il presidente – un punto di riferimento per tutta la città, confrontarsi con le migliori società della provincia e poi anche della regione. Entro cinque anni vorremmo acquisire il diritto di partecipare a tutti e tre i campionati regionali. Abbiamo un ottimo rapporto con l’amministrazione comunale e vorremmo far crescere questo impianto che è della città. Quanto al Prato Calcio, abbiamo rapporti ottimi. Le squadre più piccole si allenano da noi, ci sono grande collaborazione e amicizia». E si vede anche dai risultati espressi dal campo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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