Gioco
Jolly Montemurlo spietato Larcianese ko in extremis
La coriacea formazione pratese con la sua difesa impenetrabile assesta la zampata finale grazie al neo entrato Caputo: ora è vera fuga
LARCIANO. Giu il cappello davanti alla capolista Jolly Montemurlo che sbanca il Cei in pieno recupero e chiude il girone d’andata senza macchia (zero sconfitte) e senza paura. Forse gli esteti del calcio storceranno la bocca per la prova poco spettacolare dei primi della classe. Però la muscolare formazione pratese ha ben altre doti per farsi apprezzare come quella dell’estrema solidità di tutti i reparti a partire dalla difesa impenetrabile o come quel carattere forte, marchio di fabbrica delle grandi squadre che sanno far male al momento giusto e che non mollano mai. La cronaca parla di un primo tempo con pochi sussulti. Le due squadre si temono, anzi si rispettano perché anche la matricolare Larcianese, vera rivelazione del torneo, ha meritato sul campo la brillante posizione in graduatoria con l’umiltà di un gruppo operaio, ben gestito da mister Tognarelli. La gara si risveglia prima dell’intervallo. L’impeccabile Montemurlo fa quello che alla fine sarà l’unico sbaglio di tutto il match. Olivieri perde Campigli e, in ritardo, lo stende in area pratese. Dal dischetto Landolina porta avanti la Larcianese. Nemmeno il tempo di mettere la palla al centro che gli ospiti pareggiano. Scatta male la trappola del fuorigioco ordita dai locali. Raffi appoggia al liberissimo Fagni per l’1-1 con cui le squadre vanno al riposo. Nella ripresa i leader del torneo alzano il baricentro. La Larcianese trova maggiori difficoltà nel ripartire. I pratesi fanno registrare una presenza costante quanto ingombrante nella metà campo viola. Il portiere di casa Lorenzi però non corre eccessivi pericoli eccezion fatta per la bella girata di Raffi alzata sopra le traversa dal numero uno della Larcianese. Tognarelli prova a dare respiro a suoi inserendo forze fresche. Altrettanto fa Settesoldi sull’altro fronte nel tentativo di portare a casa i tre punti. Le scelte danno ragione al tecnico ospite in quanto mentre scende malinconica la sera e la partita sembra ormai incanalata verso il pari, arriva la zampata vincente del neo entrato Caputo in un area più affollata della metropolitana a mezzogiorno. Poi il triplice fischio.
Roberto Grazzini
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