Gioco
«Il nostro campionato inizia nel girone di ritorno»
Mister Di Costanzo ci crede: squadra rinfrancata e nella ripresa ho visto un atteggiamento intelligente
BARLETTA. La Carrarese è abbonata al 2-2. Finisce per la quarta volta consecutiva con questo risultato anche lo scontro diretto di Barletta. Novanta minuti di fuoco ed un pareggio pesantissimo, acciuffato dalla squadra apuana in rimonta, dopo essere andata sotto di due reti. Una Carrarese irriducibile.
Il tecnico Nello Di Costanzo nell'analisi di fine gara, parte proprio dal rovescio positivo della medaglia, ovvero dal recupero, dalla partita rimessa in piedi dopo un primo tempo tremendo, dalla continuità di risultati. «Questo risultato va visto dal fondo, dalla capacità della squadra di recuperare due gol, dal 2-0 al 2-2. Una Carrarese che non si arrende, segnali positivi a livello mentale e caratteriale. Da quattro gare non perdiamo e nelle ultime tre siamo riusciti a pareggiare dopo essere andati in svantaggio. Al contrario di Andria dove conducevamo per 2-0, stavolta ci siamo trovati nella situazione opposto. La squadra ha reagito con grande carattere e mentalità. Ecco, questi sono gli aspetti positivi».
Una Carrarese che deve andare sotto per tirare fuori la sua personalità? «Non credo che debba essere pungolata, a volte le dinamiche delle gare sono particolari. La prima rete che abbiamo subito dal Barletta è stato un gollonzo da Mai dire Gol, un cross dalla destra spinto dal vento nella nostra porta e la gara si è fatta in salita. Le condizioni ambientali sono state difficili nel primo tempo con il vento a sfavore che ci ha messo in difficoltà. Il Barletta è riuscito ad adattarsi e ad impostare la gara nel modo più congeniale. Nel tentativo di rimediare abbiamo incassato la seconda rete. Siamo stati però bravi a segnare il gol del 2-1 prima della fine del primo tempo. Un gol che ha avuto una grande incidenza sotto l'aspetto psicologico, perché ci ha trasmesso la forza e la consapevolezza che avremmo potuto riprendere la partita in mano. L'atteggiamento nella ripresa però è stato equilibrato, non siamo andati scriteriamente all'arrembaggio come poteva succedere con la squadra carica e decisa a pareggiare».
Un attimo di pausa e il mister riparte: «Abbiamo saputo attendere e colpire al momento gusto. Credo che questa chiave tattica, oltre alla grande determinazione della squadra, abbia permesso alla Carrarese di raggiungere il pareggio. Oltretutto sull'1-2 c'è stato anche un sospetto fallo da rigore non ravvisato dall'arbitro».
Una Carrarese arrivata incerottata in Puglia. Il tecnico azzurro (ex di turno nella stagione passata a Barletta) ritrovava Benassi, Belcastro e Pestrin, ma ha perso Malatesta per squalifica, Orlandi non recuperato e Tognoni ko.
La Carrarese con la cura Di Costanzo e i rinforzi di Melucci, Pestrin e Makinwa può tornare in corsa per la salvezza. «Il cammino è difficile, ma la squadra sta crescendo - dice il mister -. Intanto abbiamo tirato dentro anche il Sorrento, ultimo in classifica con noi e il Barletta. Ci attendono altre due gare contro Nocerina e Latina prima del giro di boa per cercare di migliorare la classifica. Ma al di là di questo aspetto c'è una Carrarese rinfrancanta. Il girone di ritorno per noi sarà un nuovo campionato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
