Gioco
Dura poco la commozione del rientro «Se non si vinceva, tutti in ritiro...»
Bombardato dai flash, assediato e seguito attimo per attimo da una Conte-cam di Sky fissa su di lui, il tecnico della Juventus oscilla fra enfasi e sobrietà, sciogliendosi alla fine anche in un po’...
Bombardato dai flash, assediato e seguito attimo per attimo da una Conte-cam di Sky fissa su di lui, il tecnico della Juventus oscilla fra enfasi e sobrietà, sciogliendosi alla fine anche in un po’ di ironia.
«Sono stati 4 mesi di dolore senza il profumo dell’erba - commenta - ma penso di esserne uscito più forte. La squadra ha risposto in maniera straordinaria, perché ho dei giocatori speciali, così come la società e forse un po’ anch’io: però Mourinho non c’entra nulla, non mi dovete chiamare lo “special two”, non mi sento così personaggio. Se non fosse per quell’imitazione di Crozza che ci ha fatto del bene a tutti e due, bisognerà festeggiare insieme a cena...»
Poi Conte si ricorda del suo ruolo e della partita. E in perfetta linea col personaggio non si mostra contentissimo: «Su un campo così abbiamo rischiato, bisognava chiuderla. Il Palermo è una buona squadra e non merita il terzultimo posto: se avessero pareggiato, giuro che saremmo rimasti due giorni in ritiro qui...»
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