Gioco
Cross, Europa alla toscana
Lalli oro, Meucci bronzo: un trionfo dei nostri a Budapest
BUDAPEST. Andrea Lalli ha vinto gli Europei di corsa campestre a Budapest scegliendo l’arma di maggior effetto: la corsa di testa, dal colpo di pistola al traguardo. Su un percorso completamente ricoperto dalla neve, e con una temperatura di parecchi gradi sotto lo zero, Lalli ha preso il largo subito, poco dopo la partenza, seguendo le tracce del francese Chahdi, e poi andando via da solo, senza remore. Tutta una gara di testa, con il divario ad ampliarsi, giro dopo giro, e ridotto alla fine a ’solì dieci secondi in virtù di un’ultima tornata passata a salutare, scherzare con le telecamere, e infine a vestirsi del tricolore, indossato con disinvoltura sulle spalle nella retta d’arrivo. Piedi come molle d’acciaio, capaci di ’rimbalzarè sulla neve. Lalli, 25 anni, nato a Firenze, ha letteralmente entusiasmato, portando all’Italia la prima medaglia individuale assoluta all’Europeo di cross. Neanche il tempo di gioire, che sul traguardo, alle spalle del molisano e di Chahdi, è piombato come un falco il pisano Daniele Meucci, l’ingegnere dell’Esercito, a prendersi il bronzo nella volata a quattro, con il britannico Farrell e gli spagnoli Lamdassem e Castillejo, per la terza posizione. E non è finita qui. Perchè l’Italia del cross, oggi, in questa giornata magica, non è stata soltanto Lalli e Meucci.
Benissimo anche i gemelloi Dini, livornesi, arrivati tra i migliori nella corsa dei giovani.
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