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Livorno

Nicola: ci siamo illusi di poter gestire

dall’inviato
Nicola: ci siamo illusi di poter gestire

«In serie B non puoi sottovalutare nessuno, ma la reazione è stata ottima»

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VICENZA. A inizio ripresa ci è tornata in mente la battuta di un politico. «Monti vede una luce in fondo al tunnel? Attento che non sia un treno in corsa…». Ecco, sul 3-1 è stato come prendere un treno nella faccia mentre cerchi la via d'uscita. Eppure il Livorno si è rialzato. E di questo Nicola va orgoglioso. Rewind. Si torna alla prima mezzora, con il Livorno che dà lezione di calcio e il Vicenza che va in vantaggio 2-1. Come è stato possibile? «L'approccio iniziale mi è piaciuto, la squadra ha subito preso la partita in pugno, giocando la palla e occupando bene gli spazi. Il gol del vantaggio e due occasioni fallite con Paulinho e Siligardi ci hanno forse dato la sensazione di poter gestire la partita. Grosso errore. In serie B non te lo puoi permettere, tantopiù contro una squadra come il Vicenza dove ci sono giocatori che messi insieme hanno 700 presenze in serie A. Nel complesso - sorride Nicola - è stata proprio una bella partita, anche se preferivo vivere qualche emozione in meno in fase difensiva…».

Quelli di Vicenza chiedono a Nicola del rigore nel finale. Lui allarga le braccia, poi manda una frecciatina. «Scusate, ma quale sarebbe l'azione incriminata?... Comunque alla fine credo che tutto si compensi, magari il Vicenza pensa di aver subito un torto, magari potrei dire lo stesso perché sul secondo gol del Vicenza c'era un fallo su un mio difensore. Ma lasciamo stare, e godiamoci quanto di buono ha offerto questa partita» (al.ber.)

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