Gioco
Livorno, scalda il cuore sotto il gelo di Vicenza
Attesa neve al mattino ma si giocherà: Paulinho ha recuperato e va in campo Nicola conferma il modulo e si affida alla “variabile” Belingheri tra le linee
LIVORNO. Se andrà bene, ci saranno 3 gradi e un po’ di pioggia. Altrimenti c’è il rischio che abbia un seguito la neve scesa ieri e attesa nelle prime ore del mattino. Niente paura comunque: al Menti si giocherà. Ieri sera i teloni erano già piazzati sul campo, da queste parti sono abituati.
A scaldarci dal primo grande freddo, speriamo ci pensi il Livorno. Fino a oggi con questi ragazzi sembra di stare alle Maldive: sole a palla in classifica, acque chiare e calme intorno a Nicola, serenità ed entusiasmo intorno. È chiaro che il rischio di imbattersi in una giornata di nuvole esiste, ma Nicola vuole ritardare più possibile questo momento e in settimana ha parlato chiaro alla squadra: preparatevi perché loro avranno la bava alla bocca. In questi casi c’è un solo modo per non cedere un centimetro: se loro corrono 10 il Livorno deve correre 11, se loro aggrediscono 20 il Livorno deve aggredire 21. Sfruttando l’entusiasmo e la bravura tattica di Nicola, che ha preparato con molta cura questa partita.
Il 3-4-1-2 sembra il modulo che il tecnico vuole riproporre anche oggi. Ma i due esterni Salviato e Gemiti dovranno essere bravi ad abbassarsi molto in fase difensiva visto che il Vicenza giocherà col tridente, con due esterni come Semioli e Pinardi che amano saltare l’uomo e andare sul fondo o puntare la porta. A meno che in extremis Nicola non stravolga le carte, tornando a 4.
Occhio soprattutto sulla nostra fascia sinistra, dove il Vicenza proporrà Semioli alto e Padalino alle sue spalle, giocatori di qualità e molto offensivi. Casomai il Vicenza lascia un po’ perplessi dietro, dove tra l’altro manca anche lo squalificato Giani. Lì il Livorno può fare molto male, soprattutto con la velocità e l’uno contro uno di Siligardi.
Paulinho si è ripreso dall’affaticamento muscolare e andrà al suo posto in trincea, a prendere e dare botte, a tenere alta la squadra, magari anche a colpire come successo nelle ultime due partite.
Ma Nicola conta molto anche su Belingheri, la variabile di questo Livorno, quinto centrocampista ma anche il primo a potersi lanciare nella difesa avversaria per rompere gli argini.
Prepariamoci a un altro sabato da vivere a fianco del nostro Livorno. Un altro sabato da guerrieri.
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