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Livorno

Gli spadaccini vanno a bersaglio: a Cascina trionfano i baby di Rigoli

Subito ottimi protagonisti. Domenica a Cascina, nella prima prova del VI trofeo Agbalt: “Insieme per giocare alla scherma”, i piccoli spadaccini della Scuola Scherma Rigoli, risultati alla mano, si...

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Subito ottimi protagonisti. Domenica a Cascina, nella prima prova del VI trofeo Agbalt: “Insieme per giocare alla scherma”, i piccoli spadaccini della Scuola Scherma Rigoli, risultati alla mano, si sono messi in grandissima evidenza. Complessivamente, bambine e bambini, dai cinque ai nove anni, accompagnati dai maestri Paolo Macchia e Cristina Abniacar, hanno portato a casa tre medaglie d’oro, una d’argento e sei di bronzo. Un bottino davvero da leccarsi i baffi.

Questi i risultati.

Fioretto di plastica elettrificato. Pulcini (nati nel 2004): prima Carolina Belliti (FF); primo David Bedarida (FM).

Minicuccioli (2006): terzo Edoardo Betti.

Cuccioli (2005). terzo Daniele Gatta, ex aequo Gianluca Santini e Gregorio Mainardi.

Prime Lame (2003): prima Beatrice Andreanini, seconda Giulia Iervasi, terza Giorgia Rivoltella; terzo Alessandro Barinci (FM).

Una serie di risultati davvero interessanti che confermano la bontà del lavoro che viene svolto su queste giovani leve. «Sperando che tra questi promettenti bambini si nasconda un nuovo Aldo Montano o una nuova Irene Vecchi, i maestri della Scuola Rigoli continuano ad insegnare, illustrare e spiegare, a questi bambini, che la scherma è disciplina faticosa, di allenamento quotidiano ma, al tempo stesso formativa ed educativa. E, come in questa circostanza e tante altre, l’occasione per favorire momenti di aggregazione e socializzazione», il commento del maestro Rolando Rigoli.

Ma le soddisfazioni per la Scuola Scherma, con sede all’Arena Astra, non finiscono qui. Domenica in occasione della giornata del Veterano dello Sport Livornese, i 13enni Giacomo Biasci, Julia Terreni e Dario Orsi, hanno ricevuto una splendida medaglia per: “le qualità tecniche, atletiche e morali, evidenziate nel corso della stagione”, le considerazioni finali di Rolando Rigoli. Un’altra serie di risultati di quelli da mettere in cornice e sui quali naturalmente costruire il futuro.

Mario Orsini

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