Gioco
A lezione da Nicola per preparare il blitz di Vicenza
Come sempre niente partitella e allenamento di tattica Giorno di permesso a Paulinho ma sabato sarà al suo posto
LIVORNO. Sul campo principale del Centro Coni splende un sole che non scalda. Il freddo è pungente. L'umidità penetra nelle ossa, ma Davide Nicola se ne infischia. Ha altro a cui pensare, Mister 110 e lode. Deve preparare la sfida di Vicenza, un altro test importante per misurare i progressi della squadra.
Personalità. Questione di atteggiamento. Di grinta, di capacità di gestire le situazioni che si presentano in partita. Anzi. Partita con la P maiuscola, come quella che cercherà di fare il Vicenza. Per esigenze di classifica, certo, ma pure per il prestigio di alzare la mano, domenica mattina e gridare al campionato: “Dopo il Sassuolo, bloccato al 'Braglia', abbiamo fermato anche il Livorno”. Ci aspettano, insomma, gli eredi del Lanerossi. E d'ora in poi sarà sempre così. Molto più che all'inizio del campionato. L'effetto sorpresa è un ricordo.
Concentrazione. È anche per questo che Davide Nicola non molla di un centimetro e per questo anche ieri ha bandito dalla sua agenda la partitella di metà settimana. Il mercoledì ormai è il giorno degli schemi. La lezione inizia, puntuale, alle quindici. Tiene un foglio bianco nella mano sinistra, il tecnico piemontese. E, proprio come il giorno prima, illustra i movimenti che i ragazzi sono chiamati ad effettuare. Non c'è sfida, non ci sono sparring partner, eppure non ci si annoia a seguire un allenamento di tattica applicata.
Gli assenti. Mancano i soli noti. Mazzoni, Ceccherini, Dionisi e Schiattarella. Per loro se ne riparlerà, forse, per la partita con la Ternana se non addirittura per quella con il Brescia sul campo che nel 2009 ci regalò mezza promozione e l'anno scorso la salvezza. All'appello manca anche Paulinho, ma niente paura. Il bomber venuto dal Brasile ha usufruito di un permesso così al centro dell'attacco si sistema Simone Dell'Agnello.
Prove tecniche. Nicola sollecita i difensori e i centrocampisti. Sono loro che sabato dovranno far ripartire le azioni. Il gruppo viene diviso in amaranto e gialli. La difesa è quella titolare con l'eccezione di Meola in luogo di Salviato. Gli altri simulano lo scacchiere tattico del Vicenza. Una, due, tre, cinque ripartenze sempre alla ricerca della soluzione migliore per conquistare la profondità. Il mister è uno spettacolo. Dispensa consigli, incita, aiuta i ragazzi. Poi arriva una frase che riassume e spiega i successi del Livorno di quest'anno: «Ragazzi - grida Davide - le distanze ce le daranno gli avversari. È l'idea che mi interessa». Che dire? Teniamocelo stretto, un allenatore così. Tra qualche anno lo vedremo alla guida di una big.
Formazione. Nella parte conclusiva dell'allenamento arriva pure qualche indicazione sulla squadra che andrà a Vicenza con la ferma volontà di ottenere il massimo. Le numerose assenze concedono poco spazio alla poesia. Così al momento di schierare gli undici titolari in pectore ecco la riproposizione di quanti hanno massacrato il Grosseto. In attacco, come anticipato, Dell'Agnello sostituisce Paulinho che però sabato ci sarà.
Sensazioni. La squadra ha metabolizzato gli schemi di Nicola. L'allenamento di ieri sembrava la prosecuzione del derby con il Grosseto. I giocatori si trovano a memoria e gli automatismi sono oliati perfettamente. Il meccanismo fila come un orologio svizzero e i risultati sono una conseguenza del lavoro svolto in questi mesi. Certo, il calcio non è scienza esatta e potrà pure capitare di incappare in qualche battuta d'arresto, ma il Livorno ha trovato la sua dimensione, la sua fisionomia. E questo è l'aspetto più importante.
Baby in Nazionale. Oggi il responsabile degli osservatori Eugenio Vincenti accompagnerà l'attaccante dei Giovanissimi Nazionali Alberto Testa, classe 1998. Il ragazzo è stato convocato nella Nazionale di categoria dal selezionatore Rocca. Da domani fino al 9 dicembre, Testa parteciperà al Torneo di Natale a cui partecipano le rappresentative dalla serie A alla serie D. Per il Livorno una bella soddisfazione. Per Alberto una gioia immensa che speriamo sia la prima di una lunga serie.
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