Il Tirreno

Livorno

Viareggio, occasione persa Il Pisa pareggia al 92’

di Massimo Guidi
Viareggio, occasione persa Il Pisa pareggia al 92’

I bianconeri avanti di un gol e in superiorità numerica per il rosso a Benedetti in pieno recupero si fanno infilare in contropiede dal neoentrato Gatto

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VIAREGGIO. Succede tutto nel secondo tempo tra Viareggio e Pisa. Finisce con un pari, condito da tante reti. Un pareggio utile al Pisa per mantenere la testa e di portare ad otto la serie utile di risultati. Un pareggio che invece lascia l’amaro in bocca alla formazione di Cuoghi che si è fatta riagguantare durante il secondo minuto di recupero quando già pregustava l’impresa.

Paura di vincere. Certamente il Viareggio ha buttato alle ortiche una grande occasione quando a venti minuti dalla fine si è trovato avanti di un gol e con un uomo in più per l’espulsione di Benedetti. Paura di vincere? Chissà. Di certo i ragazzi in bianconero devono imparare che tenere in gioco fino in fondo squadre come il Pisa è sempre pericoloso visto che la giocata per castigarti sono sempre in grado di costruirla.

Delusione. Il Pisa dal canto suo ha un po’ deluso giocando una gara al di sotto delle aspettative e soffrendo soprattutto in difesa complice anche l’uscita a metà del primo tempo di Sbraga il quale ha riportato la frattura del setto nasale dopo uno scontro fortuito con Peverelli.

Sorpresa. Ancora una volta poi Cuoghi aveva indovinato le mosse. Spiazzando tutti il tecnico modenese ha presentato Fiale in cabina di regia a surrogare lo squalificato Maltese ma soprattutto l’imberbe Gemignani (classe 1994) al posto di Pizza in ossequio alla politica della società che per motivi di bilancio ha chiesto al tecnico di giocare da adesso in avanti con solo tre over. Con un centrocampo inedito logico che nei primi venti minuti il Viareggio abbia sofferto un po’ le geometrie del Pisa che comunque non ha creato grossi pericoli per Gazzoli. Poi i bianconeri hanno preso le misure agli avversari e la gara si è equilibrata. Anzi nel finale di primo tempo la squadra di Cuoghi ha avuto due buone occasioni per passare con Giovinco e Peverelli.

Campanelli d’allarme. Due campanelli d’allarme per la formazione di Pane che è sembrata in difficoltà quando Giovinco e De Vena riuscivano a giocare palloni a terra mettendo in difficoltà i mancini Colombini e Sabato sul loro lato debole. Campanelli d’allarme dimenticati dopo il gol di pregevole fattura di Benedetti (primo in campionato).

Ribaltone. A quel punto la gara sembrava in discesa per la capolista. Ma invece il Viareggio trascinato da un superbo Giovinco ha ribaltato il risultato. Il folletto scuola Juve prima ha ribadito in gol la respinta di Sepe sul rigore (primo stagionale per le zebre) calciato da De Vena poi ha fornito allo stesso bomber partenopeo l’assist per il vantaggio.

Ingenuità. Sembrava fatta anche perché sul 2-1 Benedetti si faceva cacciare. Ma a quel punto il Viareggio non ha chiuso il match ed il Pisa a fil di sirena ha sfruttato al meglio un’ ingenuità grossa come una casa dei bianconeri.

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