Gioco
Tutti la snobbano, ma la Lazio è lì
Vince lo spareggio col Parma di Donadoni e rimane in alto
ROMA. La Lazio soffre nel finale ma vince lo spareggio delle “terze forze” col Parma e si conferma nella scia delle migliori grazie alla seconda vittoria di fila casalinga, dopo quella di martedì con l’Udinese. All’Olimpico finisce 2-1 per i biancocelesti che capitalizzano nel primo tempo grazie ai gol di Biava e Klose, curiosamente poi usciti entrambi per acciacchi fisici. Il Parma, reduce dal bel successo sull’Inter esce sconfitto ma con onore. La formazione di Donadoni, soprattutto nella ripresa, riesce a complicare non poco la vita ai padroni di casa e il gol di Belfodil (sulla ribattuta di un calcio di rigore calciato dallo stesso Belfodil) mette paura ai biancocelesti: se si fosse svegliato un quarto d’ora prima, probabilmente il Parma sarebbe uscito con qualcosa in carniere dall’Olimpico.
«Non la migliore Lazio - ammette con la consueta obbiettività Petkovic - però questi sono tre punti importanti conquistati contro una squadra forte e non li abbiamo certo rubati». Analisi esatta. Nel giorno del ricordo di Tommaso Maestrelli allenatore del primo scudetto laziale nel 1974, Petkovic si conferma dal canto suo un tecnico avveduto e saggio. Nessuno parla della sua squadra, che in realtà con 29 punti rimane teoricamente dentro la battaglia-scudetto e più realisticamente prosegue la marcia verso il reale e ambizioso traguardo della conquista di un posto in Champions League. Anche ieri la Lazio ha dimostrato che con la brillantezza (nella prima mezzora) e col sacrificio (nell’ultima) è squadra equilibrata e competitiva ad alti livelli.
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