Gioco
Prato brutto ma concreto Basta il gol di Disabato
Al Lungobisenzio i biancazzurri hanno sofferto ma battuto il Barletta Poco gioco e partita noiosa, nella ripresa dominio sterile dei pugliesi
PRATO. E’ vero, il fine giustifica i mezzi. L’obiettivo era vincere per rimediare allo scivolone commesso sul campo del Catanzaro e per riprendere la marcia delle precedenti gare. Ma vincere per 1 a 0 contro l’ultima in classifica senza far vedere il benchè minimo gioco serve per mettere tre punti in classifica ma è poco lungimirante in prospettiva del prossimo match quando il Prato dovrà andare in casa della capolista Pisa.
Ma, andiamo per ordine. Ieri il Prato doveva assolutamente vincere contro il Barletta. La squadra di Esposito ha i numeri per fare bene e quindi deve saperlo dimostrare anche e soprattutto in partite come quelle di ieri che sulla carta vengono date dal risultato scontato. Esposito aveva la formazione al completo, fatta eccezione per Silva Reis che non è riuscito a recuperare da un acciacco muscolare di due settimane fa. C’era da aspettarsi una partita tutta in discesa ed invece non solo non si è visto gioco ma anche la differenza tecnica fra le due squadre non è assolutamente emersa.
A decidere è stato un gol di Donato Disabato bravo a sfruttare una verticalizzazione di Cavagna che ha trovato una imprevista sponda su Tiboni che lo ha liberato sulla sinistra dell’area piccola. Il tiro rasoterra si è rivelato imprendibile per Liverani ed il Prato si è trovato in vantaggio. Era solo il 31’ e i presupposti c’erano tutti per fare una goleada come contro il Latina. ed invece i biancazzurri dopo aver provato a dare il colpo del ko approfittando degli attimi di sbandamento da parte del Barletta dopo il gol, si sono adagiati ed hanno rinunciato a giocare.
ll risultato è stato che nella ripresa il Barletta ha preso coraggio e si è riversato nella metà campo biancazzurra facendo registrare un dominio territoriale ed un possesso palla del tutto ingiustificato. Prato sempre più in difficoltà con un centrocampo che non fa pressing e che arretrata a fare la linea Maginot con i difensori e un Tiboni del tutto fuori fase che non regge un pallone nemmeno col retino. Il Prato fa fatica e la sua unica fortuna sembra quella di avere di fronte una squadra che di problemi ne ha molti di più. Nonostante il dominio territoriale infatti, il Barletta non è mai pericoloso. Ghinassi, Malomo, Beduschi e De Agostini sono una diga che non presenta falle. La solidità del reparto arretrato biancazzurro è fondamentale per il Prato per portare in porto il risultato. La Mantia e il neoentrato Dezi provano a forzare con azioni individuali ma non trovano mai sufficienti spazi per allungare verso Layeni che non va mai oltre l’ordinaria amministrazione. I minuti finali però sono al cardiopalma non tanto perché il Barletta si rende pericoloso quanto per l’assoluta incapacità del Prato a chiudere gli spazi. Il campo è dominio dei pugliesi e c’è la sensazione che da un mometno all’altro arrivi il gol del pareggio. Ma questo Barletta non ha davvero i numeri per vincere neppure contro il peggior Prato visto in questa stagione sportiva. Un sospiro di sollievi e fari puntati sul Pisa.
Pasquale Petrella
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