Gioco
La Mazzarri-band fa una “manita”, però...
Gli azzurri dilagano solo dopo il 3-1 e la superiorità numerica: anche col Pescara passaggi a vuoto
NAPOLI. Leggi il risultato e pensi a una partita senza storia, una spensierata “manita” del Napoli trascinato dalle doppiette del rientrante Matador e di un Inler finalmente all’altezza.
In effetti, non è andata proprio così: è finita con una goleada ma le apparenze non devono ingannare, la partita rimane infatti sul filo dell’equilibrio per un’ora e anche il Pescara della difesa-groviera (2 gol in media al passivo per partita) fa soffrire il San Paolo, che paventa a lungo un tris delle rimonte già sofferte nelle ultime occasioni contro il Torino e il Milan. Poi, al 58’ il Napoli trova un calcio di rigore con Cavani e contestualmente viene espulso Bocchetti per fallo da ultimo uomo: da quel momento in poi, con il risultato di 3-1 raggiunto dagli azzurri e con il Pescara in dieci uomini, non c’è più partita, il match diventa una passerella e anche il miglior modo per approcciarsi alla partitissima della verità di domenica a Milano.
A Walter Mazzarri resta però sicuramente nella mente il finale di primo tempo, che sembra un film già visto: il Napoli parte a spron battuto e dopo meno di un quarto d’ora è già in vantaggio di due gol con un uno-due firmato da Inler ed Hamsik che stenderebbe chiunque. Ma gli azzurri si fanno di nuovo timidi e impacciati, il Pescara si affaccia con insistenza, dopodiché arriva la solita distrazione della difesa, con Gamberini e Cannavaro assenti e Mesto che non chiude su un traversone da destra, che consente agli abruzzesi di accorciare e di far spuntare gli spettri, fugati poi dal Matador a ripresa inoltrata.
Proprio su questo picchia infatti a fine partita il martello di Mazzarri. Il tecnico livornese lo dice sorridendo, ma chiaro: «Abbiamo rischiato di ripetere i soliti errori, e se vogliamo restare in alto non ce lo possiamo permettere. Per fortuna nell’intervallo i ragazzi hanno capito». In realtà, durante la pausa la sua sfuriata è stata di quelle memorabili. Condizione fisica carente? Blocco psicologico soprattutto in casa? Di qualsiasi cosa si tratti, il Napoli deve eliminarla rapidamente, pena un’altra grande delusione.
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