Il Tirreno

Livorno

La legge del più forte premia L’Aquila

di Alfredo Faetti

Niente da fare per il Gavorrano: abruzzesi già sul 2-0 dopo un quarto d’ora. La reazione arriva nella ripresa ma è tardi

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GAVORRANO. A volte nel calcio non c’è bisogno di tirare in ballo l’arbitro, le occasioni o le motivazioni dei giocatori. A volte basta riconoscere la realtà: «Loro sono più forti di noi». Parole queste pronunciate da mister Renato Buso dopo Gavorrano-L’Aquila, terminata 2 a 0 a favore degli abruzzesi.

Un risultato quasi mai in discussione, arrivato quando il cronometro ancora non segnava il primo quarto d’ora. Il cuore rossoblù ha iniziato a battere forte solo nella ripresa, con molti cross e qualche mischia. A quel punto però gli ospiti, armati di qualità ed esperienza, erano ben organizzati in campo. Certo, come ogni partita che si rispetti nel corso dei novanta minuti c’è rientrato anche tutto il resto: due espulsioni (una per parte), un rigore chiesto (dal Gavorrano) e non concesso, richiami ai tecnici in panchina per le proteste. Ma alla fine a prevalere su tutto è stata l’ottima formazione abruzzese, reduce prima di ieri da 11 risultati utili consecutivi (tre vittorie nelle ultime tre partite). Insomma, in questo momento una delle migliori squadre del campionato.

Buso questo lo sapeva già alla vigilia, tant’è che aveva chiamato i suoi a «una prova di maturità». Visto il risultato, i ragazzi sono stati rimandati alla prossima sessione. Perché la prova negativa disputata ieri è da attribuire a tutta la squadra rossoblù, in tutti i reparti. La difesa è stata disattenta non solo in occasione dei gol, il centrocampo non ha fatto alcun filtro, l’attacco non ha punto se non negli ultimi dieci minuti. L’andazzo della partita si capisce subito nei primi secondi, con L’Aquila che costruisce due occasioni (frutto anche di errori della difesa del Gavorrano) nei primi quattro minuti. Non le sfrutta, ma è il preambolo per quello che succede tra il 10’ e il 14’, quando sale in cattedra il mediano degli abruzzesi Agnello (partita strepitosa la sua). Prima mette a tu per tu Infantino con Addario, lasciando immobile la difesa dei rossoblù; l’attaccante resta freddo e porta in vantaggio i suoi. Poi, concede il bis con Rapisarda (professione terzino), che chiede e ottiene l’uno-due a Agnello e una volta in area raddoppia.

Per il Gavorrano è una mazzata: per tutto il primo tempo i minerari non riescono ad alzare la testa, dando modo a L’Aquila di organizzarsi e riprendere fiato. In avvio di ripresa, Buso prova a cambiare le carte in tavola: mette Peluso al posto di un centrocampista, schierando un Gavorrano a trazione anteriore. Ma ancora una volta, a partire forte sono gli ospiti, che già nei primissimi minuti mettono alla prova i riflessi di Addario. I tifosi rossoblù per avere un sobbalzo devono aspettare la mezzora, quando Zane in mischia colpisce la traversa. Da qui iniziano le mischie nell’area abruzzese, con il Gavorrano alla disperata ricerca del gol che potrebbe riaprire i giochi. Ci va vicino in un paio d’occasioni, ma non ci riesce. Finisce 0-2.

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