La protesta
Don Bosco, niente da fare nel derby
Quarta sconfitta di fila contro la corazzata Enegan Firenze, malgrado la rimonta
LIVORNO. Niente da fare per il Don Bosco Livorno, che nel derby contro la corazzata Enegan Affrico Firenze rimedia la quarta sconfitta consecutiva, la seconda sul parquet amico del Pala Macchia (56-68 il punteggio finale). Avvio all'insegna della confusione, con le due squadre che faticano a trovare la via del canestro ad eccezione di Cosimo Fontani, killer gigliato autore di un terrificante 3/3 da oltre l'arco (5/5 alla sirena) che permette a Firenze di andare al primo mini riposo con il naso avanti (14-16). Sull'altra sponda invece il Don Bosco è costretto a fare i conti con l'ennesima serata no al tiro, liberi compresi (6/18 al 10', 22/53 al 40'). Il festival dell'errore (e dell'orrore cestistico) prosegue nella seconda frazione, e neppure il prematuro terzo fallo chiamato a Udom sveglierà Iardella e compagni da un coma profondo che dura ormai da diverse partite alla vigilia, tra le altre cose, di due trasferte ricche d'insidie.
Ma in un autentico cimitero statistico Iardella e Mariani provano a rimettere in piedi una “mission impossible” al cospetto di un roster orfano del totem Fattori, ma pur sempre imbottito di elementi importantissimi per la categoria.
E allora ecco che, con la forza dell'orgoglio, da meno -12, il Don Bosco completa la madre di tutte le rimonte trasformando in oro zecchino un contropiede finalizzato da capitan Niccolai (44 pari al 32'). Finale concitato dunque, in attesa dell’ennesimo blackout che premierà una Enegan scaltra e astuta a scrivere la parola fine proprio nel momento migliore di Livorno.
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