Toscana
Da vice-stopper a bomber: Savic salva la Fiorentina
Viola bloccati dalla Samp: perso il terzo posto ma non l’imbattibilità interna, grazie alla provvidenziale doppietta del difensore. E nel finale sfiorato il 3-2
FIRENZE. Dopo il Torino che l’aveva costretta a rimontare due volte e a interrompere la striscia di 5 vittorie di fila, stavolta è stata la Sampdoria (in netta crescita, come si sapeva) a bloccare la Fiorentina al “Franchi” obbligandola a rincorrere nel finale dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio con un colpo di testa di Savic. Lo stesso difensore montenegrino, siglando nella ripresa la rete (sempre di testa) del 2-2 definitivo, è stato il protagonista assoluto della sfida che, va detto, la squadra di Montella ha giocato al di sotto degli standard (altissimi) cui aveva abituato fin qui i propri tifosi: già si era notato nel match di Coppa Italia con la Juve Stabia che tra i viola e in particolare nei suoi elementi più talentuosi comincia forse ad affiorare un po’ di stanchezza dopo una prima parte di stagione disputata al massimo dei giri e con un gioco tanto bello quanto dispendioso.
Oltre a questo, vanno messe nel conto, ovviamente, le assenze molto importanti in attacco: era diventata una partita maledetta e in effetti ha rischiato di chiudersi in beffa.Ecco perché alla fine, nonostante una giornata di campionato sfavorevole visto che hanno vinto tutte le rivali d’alta classifica e il terzo posto è sfumato, il punto va accettato senza storcere troppo la bocca. Anche perché i ragazzi di Montella hanno dimostrato ancora una volta di avere cuore e carattere e hanno comunque allungato l’imbattibilità a due mesi e a 9 partite.
La sfida fra squadre in emergenza (Toni, Jovetic, Ljajic e Camporese out tra i viola, Pozzi, Eder, Maxi Lopez, Romero e Costa assenti nella Samp) è stata sbloccata dopo 21' dall’ex difensore del City: sul corner battuto da Borja Valero Savic è saltato piu' in alto di tutti trafiggendo Da Costa schierato in extremis per sostituire Romero volato in Argentina per gravi problemi familiari. Vantaggio meritato dalla Fiorentina, che pareva aver trovato la “quadra” per ovviare anche alle assenze. Ma qui la Sampdoria ha avuto una gran reazione: nel giro di due minuti ha dapprima impegnato Viviano con Icardi, poi ha colpito la traversa con Tissone.
Comincia la ripresa e arriva subito l’1-1 che cambia molto le cose: errore a centrocampo di Mati Fernandez, Icardi ha innescato Krsticic che ha superato Gonzalo e ha fulminato Viviano. Montella toglie Romulo e butta nella mischia Seferovic, i viola superano il momento critico in cui avevano rischiato il ko e ripartono: due occasioni-gol e una rete annullata. La partita diventa un risiko per entrambe: anche Aquilani in campo, la Fiorentina spinge ma al 71’ è la Samp a trovare il 2-1 su autogol sfortunata di Gonzalo intervenuto per anticipare Icardi.
L’incubo della sconfitta e della partita maledetta spuntano sul “Franchi”, ma i viola reagiscono con rabbia: passano meno di cinque minuti e ancora Savic trova l’inzuccata del 2-2. Dopodiché la Fiorentina insiste fino in fondo e sfiora il clamoroso 3-2. Peccato, ma può andare bene anche così.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
