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Carrarese in extremis acciuffa un altro pari

Carrarese in extremis acciuffa un altro pari

Gli azzurri male nel primo tempo, con la formazione rivoluzionata dal mister un po’ meglio in avvio di ripresa ma commettono i soliti gravi errori in difesa

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CARRARA. Terzo 2-2 di fila, secondo consecutivo in casa: una delle poche note positive di un’altra occasione persa, è che finalmente la Carrarese non è più sola all’ultimo posto, aggancia il Barletta contro cui giocherà in trasferta domenica prossima nella terz’ultima del girone d’andata.

Contro un Catanzaro zeppo di assenti, Di Costanzo non si accontenta delle sei assenze fra squalifiche e infortuni (e tutte toste, Pestrin, Belcastro e Benassi oltre a Orlandi, De Paola e Merini), ma si inventa di mettere titolari due quasi esordienti come Ciciretti e soprattutto Margiotta. La logica diceva che in condizioni rimaneggiate, si sostituiscono solo gli squalificati: Alcibiade per Benassi, Tognoni o Ciciretti per Belcastro. Il trainer ha rivendicato la bontà della sua decisione, cioè di mettere titolari due 93, oltre al 94 Tognoni, anziché il più esperto Mancuso (92) e soprattutto Malatesta, alla fine il risultato è stato di un primo tempo pessimo, con la squadra azzurra contratta, che faticava a trovare gli automatismi, mai pericolosa. L’unico tiro, di Tognoni di punta, con Makinwa, generoso, troppo solo. In compenso, la difesa fa subito un paio di pasticci: al 3’, l’ex Russotto (quanti rimpianti) è fermato dal fuorigioco, al 13’ Squillace dal fondo rimette in mezzo, non si capisce perché c’è Fioretti, unico attaccante di ruolo degli avversari, solo soletto appostato sul secondo palo, ha il tempo di prendere la mira e insaccare. Nel primo tempo non c’è reazione, solo un paio di sfuriate: troppo leggera e inesperta la squadra per sperare di impensierire un Catanzaro non certo eccelso, ma comunque più quadrato e compatto.

La musica cambia nella ripresa, con l’ingresso di un attaccante di peso come Malatesta per l’evanescente Margiotta, difesa a tre, e la retroguardia calabrese - che già in Coppa si era dimostrata tutt’altro che impermeabile - va in crisi; Makinwa già al 5’ insacca di testa. Sullo slancio la Carrarese sembra poter raddoppiare, tanto più quando al 19’ l’ex Mariotti, davvero nervoso, si fa espellere per un intervento inutile su Venitucci. Ma in agguato c’è la banda del buco, intesa come difesa horror: Fioretti giganteggia dopo un pallone perso, in mezzo all’area si materializza Russotto che è solo e segna. Finalmente entra anche Mancuso, la squadra azzurra nonostante la superiorità numerica non brilla ma almeno ci mette il cuore, la voglia, e su una sponda di Malatesta proprio Malatesta al 42’ trova il pari. Una gara intensa e ricca di errori, Di Costanzo ha ragione a salvare il carattere dei suoi, ma è chiaro che con alcuni rientri importanti la musica si spera che possa cambiare. E in futuro crediamo che sia decisamente auspicabile evitare esperimenti quando già la squadra è in sofferenza. Quando la squadra sarà sistemata, con una sua personalità, allora anche un inserimento a sorpresa può essere digerito. Due insieme, ora come ora, proprio no.

Massimo Braglia

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di Redazione web