Gioco
«Una partita giocata in modo divino Ma voliamo basso...»
LIVORNO. Infreddolito, ma felice. Il presidente, dopo il triplice fischio, ci mette un amen per presentarsi in mixed zone. E' raggiante, ma predica calma: «Godiamoci il momento - dice - ma teniamo i...
LIVORNO. Infreddolito, ma felice. Il presidente, dopo il triplice fischio, ci mette un amen per presentarsi in mixed zone. E' raggiante, ma predica calma: «Godiamoci il momento - dice - ma teniamo i piedi per terra. Il campionato di serie B è infinito e pieno d'insidie».
Sì, ma questa squadra sembra avere inserito il pilota automatico.
«È vero. I ragazzi hanno giocato divinamente. Ho visto un grande, grande Livorno. Ma dobbiamo rimanere umili».
Presidente, da dove le viene tutta questa cautela?
«Dall'esperienza. Conosco la B e so che non c'è nulla di scontato. Abbiamo vinto la quinta partita di fila. Vi assicuro che in questa categoria è un'impresa. La partita è stata interpretata stupendamente. Questo è un successo meraviglioso».
Mettiamola così: siamo a meno dodici dalla famigerata quota 50 punti.
«Esatto. Quello rimane il nostro obiettivo. Adesso possiamo solo sognare e sperare di svegliarci il più tardi possibile. Mi piacerebbe arrivare in questa posizione almeno a Natale. Poi si vedrà».
I risultati di Sassuolo e Verona sono stati ottimi.
«Non li guardo. Dobbiamo pensare solo a noi stessi. Ci sono squadre molto più attrezzate della nostra. Basta una sconfitta per farci tornare sulla terra».
È davvero così pessimista?
«No. Sono felicissimo di quello che i ragazzi stanno facendo. Il merito è loro, dell'allenatore e di Attilio Perotti. E poi abbiamo ritrovato i nostri tifosi. Se le componenti sono coese possiamo andare lontano. Detto questo sono convinto che quando la striscia di vittorie finirà, non dovremo farne un dramma».
In settimana aveva chiesto a Paulinho maggiore cattiveria sotto porta. Oggi il brasiliano è stato un cobra.
«Sì. L'ho spronato perbene. Guardate che in serie A ci sono pochi giocatori con i suoi mezzi tecnici. Stesso discorso possiamo farlo per Siligardi».
Abbiamo di nuovo chiuso senza subìre gol.
«Ho visto una grande crescita e maturazione della nostra difesa. Ma questo è il frutto del lavoro. Abbiamo un gruppo sano che segue ciecamente il suo allenatore. Ecco il segreto dei nostri successi».
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