Toscana
di Giorgio Billeri
SV FIORILLO Problema della giornata: passare il tempo. Parlare con qualche amico in gradinata, leggersi l’ultimo libro di Ken Follett. Dura, anche perchè c’è un ventaccio carogna. Sollecitato, si fa...
SV FIORILLO
Problema della giornata: passare il tempo. Parlare con qualche amico in gradinata, leggersi l’ultimo libro di Ken Follett. Dura, anche perchè c’è un ventaccio carogna. Sollecitato, si fa per dire, solo nel finale: un paio di paratucce a terra, un volo per i fotografi sul colpo di testa di Sforzini.
7 BERNARDINI
Se a un livornese fai il nome di Sforzini, pensa alla piazza di Ardenza: bene, continuerà a farlo. Il temutissimo bomber del Grifone, così retrò nel suo look da rivoluzione cubana, la vede davvero poco: solo un colpo di testa che sfiora il palo al tramonto del match. Merito, ovviamente, del biondo piemontese che non concede niente: il segreto della difesa diventata un bunker passa anche dalla sua maturazione.
7 EMERSON
Negli anni Settanta impazzava il suo omonimo Keith, virtuoso del pianoforte: all’Ardenza le note più struggenti sono le sue. Lui, con quel sinistro, sembra potere tutto. Due folgori su punizione che ustionano le mani al povero Lanni, poi una gestione sublime della fase difensiva. Il centrale che gioca guardando le stelle.
7 lambrughi
Straripante condizione fisica e tanta autostima: c’era una volta il «Lambru» discontinuo e intimidito, adesso c’è suo fratello maggiore. Dalle sue parti incrocia Lanzafame, promessa scuolaJuve, che fa una figura da amatore. Stesso dicasi per Lupoli.
7 salviato
Un Suv contro una Smart: non ci può essere gara. Sgomma con il suo assetto 4x4 su un campo carogna, e asfalta quando vuole il povero Calderoni. E’ in fiducia piena: serve a Belingheri un babà tutto da gustare ma quello lo appoggia sul palo, un paio di slalom da valanga azzurra. Anzi, amaranto.
7 GENTSOGLOU
Estrae dal cabezon un’idea meravigliosa, quel tracciante profondo che taglia fuori i due pelati della retroguardia maremmana e spalanca a Paulinho le porte dell’estasi, leggi gol che sblocca la partita. Poi una lunga lezione di geometria per gli alunni Obodo e Ronaldo (mai nome fu meno calzante...) che prendono appunti. Che scoperta è stato Savvas, vero Sampdoria?
7 LU CI
Una goccia cinese, un tormento per gliuomini di mezzo del Grifone. Lo vedono arrivare dappertutto, contastare, rimbalzare, divellere palloni. Chissà zio Aldo Agroppi, che soddisfazione: ha il suo carattere e piedi forse più educati. Capitano al titanio, non lo ferma nemmeno un calcione killer, di pura frustrazione, di Antonazzo: esce in barella, poi corre ad abbracciare Belingheri per il 4-0. God save Andrea.
7,5 GEMITI
Ci piacerebbe chiedere ai dirigenti del Novara a cosa pensavano quando lo hanno ceduto. Questo è il miglior esterno sinistro della B, ci sbilanciamo. Disbosca piano piano la foresta difensiva del Grosseto, Barba non lo tiene mai. Ispira il 50% degli attacchi amaranto, manda a Meola un sms radente che aspetta soltanto la risposta. Anzi, il gol. Vai, Frecciarossa.
7,5 belingheri
Nicola l’ha capito: questa era una partita da risolvere nelle terre di nessuno. In quello spicchio di campo tra la difesa e il centrocampo del Grosseto dove far fiorire le ripartenze. Materia in cui il Beli è un professore, anzi un barone: assist, profondità, eleganza. Bacia il montante con un tocco lieve come il ventolino di maggio, poi disegna un arcobaleno su punizione che vale il poker e perpetua la sua tradizione contro il Grosseto. In una parola, sontuoso.
7,5siligardi
Un campione, che troverebbe cittadinanza anche in una serie A medio-alta. Velocità più tecnica, per la difesa del Grosseto è come una Rolls Royce che sfreccia davanti a un salone dell’usato: puoi solo guardarla a bocca aperta. Il gol del 2-0 è un’azione da calcetto, anzi da gabbione che sembra facile. Sembra. In più fa ammonire tre avversari.
8 PAULINHO
Chi dobbiamo ringraziare: Bagnoli che l’ha scoperto, Spinelli che non lo ha venduto, il Sorrento che lo ha accolto bambino e lo ha restituito satanasso? Sul primo gol spazza via la coppia difensiva Olivi-Padella come fosse Bolt contro due sessantenni. Poi migliaia di palloni lavorati di cesello e un assist di zucchero per il raddoppio di «Sili».
7 MEOLA
Fuga per il tris: mette il turbo giusto per arrivare a spingere dentro il cross di Gemiti. Fortuna meritata, ragazzo.
SV DELL’agnello e molinelli
8 nicola
Sapeva che il Grosseto sarebbe venuto coperto come Amundsen al Polo. Ha studiato a tavolino la partita perfetta, i suoi discepoli l’hanno accontentato. Difficile che si fermi a Livorno, purtroppo: è destinato ad altri teatri.
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