Italia
Anche Nicola stavolta si lecca i baffi
«Bravi ragazzi, la partita nella quale più ci siamo avvicinati alla mia idea di calcio»
LIVORNO. Davide Nicola è una persona perbene. Misurato, sereno. Stavolta però anche lui, dopo questa prestazione perfetta si lascia andare a un sorriso radioso: «Mi sono divertito persino io che in panchina soffro sempre molto. Mi immagino che cosa hanno provato i tifosi». È un giorno importante per il tecnico piemontese. «Sì, perché io sono abituato a vivere partita per partita. Se getto lo sguardo troppo lontano, vedo tutto sfuocato. Però questa è la partita in cui la squadra si è avvicinata di più alla mia idea di calcio. Per 82' abbiamo interpretato i momenti della gara e l'avversario nel modo giusto. Abbiamo concesso una sola palla gol a un signor giocatore come Sforzini. C'è stata pressione costante e un'ottima gestione dell'intensità».
Inevitabile la domanda delle cento pistole: e adesso? Nicola sorride: «Me l'aspettavo. Adesso dobbiamo continuare così. Coltiviamo ambizioni individuali e collettive. Senza perdere la nostra serenità che manterremo, tutti (tifosi, stampa) anche se dovessimo perdere due partite di fila. Già, perché dopo averne vinte cinque non è scritto da nessuna parte che dobbiamo prendercele tutte».
Parole sacrosante. Resta una partita fantastica, il Grosseto asfaltato e il pensiero al Vicenza: « Sono felice del successo perché i nostri avversari hanno comunque qualità. E poi ho visto che chi viene chiamato in causa, dà il massimo e si sente parte di un progetto, come successo con Meola. Adesso abbiamo un giorno di tranquillità. Poi pensiamo alla prossima partita».(f.p.)
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