Gioco
Livorno non ti illudere Il Grosseto alzerà il muro
Tanti infortunati, Nicola obbligato a varare lo schema coi due trequartisti Sevirà pazienza e serenità, e attenzione alle ripartenze dei maremmani
LIVORNO. Come cambia la vita! Appena sei mesi fa i tre punti conquistati all'ultima giornata con il Grosseto valsero la salvezza dopo una stagione costellata di sofferenze calcistiche e umane inenarrabili. Oggi il derby con i maremmani può costituire il passepartout per aprire la porta dei sogni. E pensare che il gruppo, rispetto allo scorso campionato è praticamente immutato.
Massima attenzione. Prendi la classifica, fai due calcoli e pensi: oggi si gioca sul velluto. Livorno secondo con 35 punti. Grosseto ultimo con 8. E anche se aggiungiamo i sei di penalizzazione inflitti ai maremmani in estate per lo scandalo delle scommesse, le lunghezze di vantaggio degli amaranto restano ben 21. Lettura tanto reale, quanto superficiale e pericolosa. Nessuno qui deve illudersi. Oggi contro la squadra di Lamberto Magrini (ex mediano amaranto fortemente voluto da Renzino Melani nel 1990 e terzo allenatore di stagione dopo Moriero e Somma) ci sarà da penare.
Le insidie. Il Grosseto è un animale ferito, a cui può bastare un sussulto per far male. Certo. La classifica è un certificato di pessima salute, ma questa squadra dispone di una cifra tecnica di spessore. La sindrome da esonero compulsivo del presidente Camilli non servirà a molto, ma intanto pone il gruppo di fronte alle proprie responsabilità per cui sul piano delle motivazioni, i torelli oggi saranno una bomba. Il pericolo numero uno è indubbiamente Nando Sforzini, 9 gol e un lusso per la categoria.
Emergenza e scelte. Ceccherini e Dionisi infortunati, Schiattarella squalificato (e pure operato d'appendicite) faranno da spettatori. In attacco ritroveremo Siligardi dal primo minuto e questa non è esattamente una buona notizia per il Grosseto. Le assenze, però, accorciano la coperta amaranto e, sebbene Nicola abbia fatto pretattica, alcune scelte sembrano obbligate. Si va verso la conferma del 3-4-1-2 con il ritorno da titolare di Lambrughi e l'avanzamento di Salviato a esterno del centrocampo a rombo che prevede Gentsoglou playmaker basso e Belingheri tre quartista. In attacco sarà Paulinho il partner di 'Sili'.
Fragilità difensiva. Il Grosseto nelle ultime cinque uscite viaggia alla media di due gol incassati a partita. E' nella fase difensiva il suo punto debole. Se il Livorno mantiene alta la tensione, prima o poi troverà il pertugio vincente. Servirà pazienza. E serenità.
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