Gioco
Il Grosseto si sente... Pollicino Ma all’Ardenza rischia il 4-3-3
GROSSETO. Ci sono partite, nella storia del calcio, ma nello sport in generale, in cui spesso capita di trovarsi di fronte ad una vera e propria montagna da scalare. Sfide che alla vigilia appaiono...
GROSSETO. Ci sono partite, nella storia del calcio, ma nello sport in generale, in cui spesso capita di trovarsi di fronte ad una vera e propria montagna da scalare. Sfide che alla vigilia appaiono impari, salvo poi alla fine regalar sorprese clamorose. Livorno-Grosseto di questo campionato lo è senza dubbio. Da una parte, una squadra che è la vera sorpresa della stagione, ovvero gli amaranto, dall'altra il piccolo Grifone, preso a schiaffi da tutto e tutti, sin dalla scorsa estate. Una partita dal pronostico facile, per chi la segue senza coinvolgimento emotivo di tifo. Una fissa dal segno 1, per la maggior parte degli scommettitori.
Nella gara di questo pomeriggio dell'Ardenza c'è anche da aggiungervi la variante (spesso impazzita) del derby. Non una partita come le altre, per mille motivi di rivalità sportiva, anche se siamo lontani anni luce, da quella tra livornesi e pisani, anche questo è ormai un derby (ma lo era anche negli anni 70) che sa regalare emozioni e coinvolgimento. Il Grifone è rimasto all'incrocio dei pali che ha respinto la punizione di Quadrini, nel finale della gara con il Brescia. Biancorossi respinti dalla fortuna, ancora una volta, ma che provano stavolta a cercarla, con una partita all'arma bianca. Se infatti nella fatal Verona, Somma mise in campo una squadra che nel primo tempo fece un'imbarazzante barricata difensiva, nella speranza poi di sovvertire il pronostico nella ripresa, stavolta Magrini e Consonni l'hanno preparata tutta all'opposto. Via subito con un 4-3-3 e interpreti tutt'altro che votati al giocare a protezione della propria area di rigore. Sarà un Grifone rampante, con la spada sguainata che guarderà l'avversario dritto negli occhi, sin dal primo minuto, aggredendolo in ogni zona del campo, cercando se possibile, di fargli male. Inutile mettersi subito tutti dietro, di fronte al super attacco livornese. Impossibile pensare ad una gara a reti bianche. Il Livorno cavalcherà per vincere, per continuare la sua corsa verso la massima serie, consapevole di aver di fronte l'ultima in classifica. In questo, può esserci la speranza in un pizzico di concentrazione in meno, da parte della seconda in classifica. Ma prima, i biancorossi proveranno a far da se, con i propri mezzi.Davide contro Golia, una volta ancora, sperando nel medesimo risultato. Paolo Franzò
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