La protesta
Il Livorno perde pezzi Schiattarella operato per un’appendicite
Ricoverato all’ospedale e sotto i ferri subito in mattinata Dovrà star fermo 20 giorni, idem Ceccherini e Mazzoni
LIVORNO. L’intenzione era dimenticare in fretta Bologna. Chi se ne importa della Coppa Italia, oltretutto con questa formula senza alcun senso. La sconfitta è scivolata via come sapone sulla pelle, il guaio è che di contorno sono arrivati tre ko anche piuttosto pesanti. Schiattarella e Ceccherini sono fuori per 20 giorni, anche Mazzoni ne avrà per almeno due settimane.
Ma andiamo con ordine per quello che sembra quasi un bollettino di guerra.
Schiattarella operato. Il più sfortunato è senza dubbio Pasquale Schiattarella. Si è sentito male a Bologna nella notte tra martedì e mercoledì, delle fitte improvvise e terribili che hanno subito fatto pensare a una appendicite.
Il giocatore è comunque rientrato a Livorno e ieri mattina è stato ricoverato in ospedale dove è stato subito operato dal professor Viti, il quale ha confermato la prima diagnosi di appendicite acuta. A seguire la vicende naturalmente anche lo staff medico amaranto con Felli e Porcellini.
Tempi di recupero? Non drammatici. Si parla di una ventina di giorni: la speranza insomma è di rivederlo in campo il 23 dicembre quando gli amaranto saranno di scena a Brescia, penultima partita prima della sosta di un mese. Nella sfortuna, Schiattarella può consolarsi col fatto che comunque sabato contro il Grosseto non avrebbe giocato perché squalificato, per cui alla resa dei conti salterebbe in aggiunta solo Vicenza-Livorno e Livorno-Ternana. Sempre che, naturalmente, il decorso prosegue nel modo migliore.
In bocca al lupo “soldatino” e rimettiti in fretta perché questo Livorno ha un gran bisogno di te.
Ceccherini ko. Un’altra perdita pesante è quella di Federico Ceccherini. Si è fatto male addirittura nel pre-partita, durante il riscaldamento, riportando una lesione di primo grado all'adduttore della gamba sinistra.
Anche in questo caso, come tempi di recupero si prevedono tre settimane. Dispiace perché il ragazzo stava attraversando un momento straordinario: non una partita sbagliata, grande duttilità (nella difesa a tre ha fatto sia il centrodestra che il centrosinistra, oltre al terzino destro), una crescita esponenziale grazie anche al lavoro di Nicola.
Ora dovrà fermarsi di nuovo. È il secondo infortunio muscolare nel giro di un mese, in precedenza era rimasto ai box per quindici giorni.
Mazzoni altro stop. Altra candidato all’oscar della sfortuna è Luca Mazzoni. Rientrava a Bologna dopo 53 giorni passati a curarsi due costole rotte, ed ecco ora uno stiramento di primo grado al retto femorale della gamba destra. E meno male che Mazzoni non si è fatto travolgere dalla voglia di giocare, decidendo di fermarsi all’intervallo dopo aver sentito “tirare” mentre calciava.
Quanto allo stop, siamo intorno ai 15-20 giorni. Nel frattempo dunque il giovane Ricciarelli tornerà a fare il secondo a Vincenzo Fiorillo.
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